Mentre il Comune di Firenze riprova a introdurre il divieto per locazioni brevi dopo il pronunciamento del Tar regionale della Toscana che aveva definito decaduto il provvedimento adottato dalla giunta dell’allora sindaco Nardella, un altro giudice, questa volta del tribunale ordinario, interviene sulla disponibilità di un immobile di proprietà a farne locazione breve in una vertenza contro il condominio che si era opposto. Il caso è stato raccontato da Il Fatto Quotidiano, di cui si pubblica di seguito uno stralcio. “E’ la dimostrazione palese di quello che andiamo affermando da anni, vanno evitati scontri e posizioni estreme e trovare sinergia e condivisione nella filiera istituzionale e privata” – cosi commenta il presidente nazionale Abbac Agostino Ingenito in relazione all’ultimo caso.
Firenze, locazioni brevi, il Comune ci riprova, intanto un giudice dà nuovamente ragione ad un gestore

Non si può vietare di affittare casa ai turisti. A dirlo è direttamente il tribunale di Firenze. Così, mentre il Comune fiorentino porta avanti la battaglia contro gli Airbnb, attraverso una norma che blocca gli affittituristici brevi nell’a rea Unesco del centro storico, ma che lo scorso luglio è stata considerata decaduta dal Tar, i fiorentini hanno già provato a rendere effettiva la norma, non riuscendoci. Due residenti di un condominio nel centro storico di Firenze sono, infatti, ricorsi al tribunale contro l’apertura di un B&B nel loro palazzo, contestando una violazione del regolamento condominiale che lo impediva. Ma il giudice gli ha dato torto, ritenendo valida l’azione imprendi-
toriale della società proprietaria degli alloggi. I due nuovi appartamenti erano stati ricavati da unità immobiliari
al piano terra rialzato di un palazzo di via Cavour, e oggi vengono affittati anche a più di 300 euro a notte.
“Il divieto di esercitare una determinata attività all ’interno di un appartamento, come quella di affittacamere, self catering apartm ents , etc., rappresenta una limitazione alle facoltà di godimento incluse nel diritto di proprietà immobiliare”, scrive il Tribunale, in base a quanto riporta il quotidiano.sempre secondo il Tribunale“i limiti di destinazione alla proprietà esclusiva possono anche essere deliberati dall ’assemblea condominiale, purché adottati all’unanimità da tutti i condomini”.
