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Caserta, imposta di soggiorno, l’Abbac chiede rinvio e propone modifiche

CASERTA, IMPOSTA SOGGIORNO, L’ABBAC CHIEDE AL COMUNE DI SPOSTARE L’AVVIO DELL’IMPOSIZIONE AL 1 APRILE o ANNULLARE PER STRATEGIA GIUBILEO – IL PRESIDENTE AGOSTINO INGENITO E I DELEGATI DEL TERRITORIO: “TROPPO POCO TEMPO PER INFORMARE GLI OSPITI E CONOSCERE LE NUOVE MODALITA’. In relazione all’introduzione dell’imposta di soggiorno, l’Abbac, l’associazione regionale che rappresenta il settore ricettivo extralberghiero chiede al Comune di posticipare l’avvio al 1 aprile o in alternativa di evitarne l’applicazione per consentire strategie per intercettare flussi. Abbiamo ricevuto una convocazione a stretto giro con la quale l’ente ci comunica l’avvio, non ci sono tempi tecnici per informare gli ospiti ed aggiornare i portali online di prenotazione – dichiarano il presidente regionale Abbac e il delegato Abbac Caserta Pasquale Miranda- Auspichiamo che durante la riunione di queste ore , il Comune torni sui propri passi, accordandoci lo spostamento per l’applicazione dell’imposta. Non ci sono neanche i tempi per conoscere il nuovo software gestionale per le dichiarazioni mensili.
Richiediamo inoltre di prevedere esenzioni per i lavoratori e quanti raggiungono Caserta per esigenze lavorative e non per turismo, troppi i 10 giorni di pernottamento per chi non raggiunge Caserta per turismo, oltre che prevedere un’eventuale rimodulazione stagionale e non annuale come prevista nella versione pubblicata dal Comune. In un periodo difficile per il turismo fiaccato da inflazione e tassi di interesse e con rincari notevoli anche su tariffe di trasporto, avrebbe avuto maggiore effetto, la non applicazione di un’imposta, favorendo in tal modo, l’arrivo di flussi turistici low-coast, anche per i possibili effetti del Giubileo, che avrebbero potuto preferire Caserta alla costosa Napoli, che dal 1 marzo aumenta l’imposta fino a 5 euro a notte per le locazioni brevi e 4,50 per i b&B”.