Skip to main contentSkip to footer

Decreto Salva Casa, l’Anci pubblica il quaderno operativo, con le regole che dovranno essere rispettate dai Comuni. Attenzione ai titoli edilizi e legittimità

Lo scorso 27 marzo la Conferenza unificata ha approvato la revisione della modulistica unificata e standardizzata che completa l’attuazione alle modifiche in materia edilizia introdotte dal decreto cd Salva casa. L’Anci, con il consueto spirito di servizio, ha realizzato il Quaderno operativo n. 56 che fornisce, tempestivamente, il nuovo quadro di regole per gli operatori di Comuni e Città metropolitane sulla materia. A quasi un anno dalla sua approvazione, l’attuazione del c.d. decreto “salva casa”, DL n. 69 del 29 maggio 2024, convertito in legge n. 105/2024, si completa con il tassello forse più importante, chiesto da Anci Nazionale già in sede di audizione parlamentare: il modello unico standardizzato, che consentirà di aggiornare la modulistica in uso per quanto riguarda la SCIA, la SCIA alternativa al permesso di costruire e la CILA. Dunque, lo scorso 27 marzo, in Conferenza Unificata, con l’Accordo tra Governo, Regioni e Autonomie Locali, sono stati approvati i nuovi modelli che, dopo il recepimento da parte delle Regioni, andranno pubblicati sui siti dei Comuni comunque entro il 23 maggio p.v. e consentiranno, rispetto ad alcuni temi controversi, quali stato legittimo degli immobili e SCIA in sanatoria per interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo, di seguire le indicazioni delle linee guida ministeriali del 30 gennaio 2025, richiamate espressamente, a tal fine, nelle premesse dell’Accordo stesso. Va precisato che le surricordate linee d’indirizzo, pur non avendo “valore vincolante” per i Comuni
e le Città Metropolitane, rappresentano comunque un orientamento e un indirizzo su elementi attuativi di particolare rilievo e su cui, come si dirà in seguito, c’è un contrasto tra norma e
pronunce della magistratura amministrativa.   Malgrado la speditezza dell’iter legislativo, non vi sono già uniformi condizioni per tutti i comuni e concreta attuazione di recepire istanze, senza che siano adottati i modelli della conferenza unificata- dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Ecco perchè è auspicabile avere cautela rispetto all’attuazione del decreto, anche perchè molti comuni potrebbero mettere un freno all’attuazione per diverse deroghe concesse per vincoli e necessità urbanistiche. Consigliamo di avvalersi dei nostri consulenti tecnici per verificare i diversi aspetti prima di intraprendere azioni”.