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Turismo, Intesa Sanpaolo mette a disposizione 20 miliardi per le piccole imprese. ABBAC: «Opportunità da estendere anche al comparto extralberghiero»

Nuovo accordo con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato per sostenere investimenti, digitalizzazione, risparmio energetico e liquidità. Agevolazioni sugli interessi dei prestiti fino a 50mila euro e strumenti di anticipo delle prenotazioni. Il presidente nazionale ABBAC Agostino Ingenito: «Il credito deve essere accessibile anche ai piccoli gestori di B&B, affittacamere e case vacanza. Necessario evitare disparità tra alberghiero ed extralberghiero».

Un piano da 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti destinati alle piccole e piccolissime imprese del turismo, del commercio e dell’artigianato, accompagnato da misure per favorire gli investimenti, migliorare la liquidità aziendale e ridurre alcuni costi finanziari.

È l’iniziativa presentata l’8 ottobre 2026 a Milano da Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori, nell’ambito del rinnovo degli accordi di collaborazione con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato.

Il programma, collegato all’evoluzione dell’iniziativa CresciBusiness, nasce con l’obiettivo di sostenere la competitività delle microimprese, spesso a conduzione familiare, che costituiscono una componente essenziale dell’economia italiana.

Tra gli ambiti individuati figurano l’efficientamento energetico, la digitalizzazione, la riqualificazione delle strutture e le esigenze di finanziamento legate alla stagionalità delle attività turistiche.

Una novità che interessa direttamente anche il settore ricettivo, ma sulla quale ABBAC – Rete Nazionale Extralberghiera richiama l’attenzione affinché le misure possano essere accessibili alle microimprese dell’ospitalità extralberghiera e non restino concentrate prevalentemente sul sistema alberghiero tradizionale.

I numeri del piano e le agevolazioni previste

Il programma mette a disposizione complessivamente 20 miliardi di euro di nuovo credito per sostenere lo sviluppo delle attività economiche.

La platea di riferimento comprende le piccole e piccolissime imprese italiane del commercio, dell’artigianato e del turismo, tra cui numerose attività ricettive.

La Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo conta circa 800mila imprese clienti e ha già erogato oltre 20 miliardi di euro di finanziamenti a questo segmento tra il 2020 e il giugno 2026.

La nuova iniziativa introduce anche alcune condizioni finanziarie migliorative.

Tra queste figura la formula Prima Rata Zero, riferita a linee di credito fino a 50.000 euro: la banca si farà carico della quota interessi della prima rata e di quella delle rate previste a fine 2027 e a fine 2028, secondo le condizioni dell’offerta.

Il risparmio indicativo comunicato dal gruppo bancario è di circa 600 euro per impresa, un valore stimato che dipenderà dalle caratteristiche dei singoli finanziamenti.

L’agevolazione non comporta l’azzeramento del capitale da restituire, né significa che tutti i finanziamenti saranno privi di interessi.

Un altro strumento, denominato Formula Flessibilità, consentirà, alle condizioni previste, di sospendere la quota capitale delle rate di finanziamenti in essere, allungando la durata del rimborso per liberare liquidità.

Si tratta di strumenti che possono assumere particolare rilevanza per le piccole imprese ricettive, soprattutto quando devono programmare investimenti prima dell’avvio della stagione turistica.

Turismo: finanziamenti per efficientamento energetico e riqualificazione

Uno degli aspetti principali del programma riguarda il sostegno agli investimenti per migliorare le strutture ricettive.

Il comparto turistico è chiamato ad affrontare costi significativi per energia, manutenzione e rinnovo delle dotazioni tecnologiche, mentre cresce la necessità di migliorare sostenibilità e qualità dell’offerta.

Il nuovo piano bancario individua la riqualificazione energetica delle strutture tra le priorità del sostegno finanziario.

Le risorse potranno quindi rappresentare un’opportunità per le imprese ammesse che intendono realizzare interventi di efficientamento degli impianti, ammodernamento e innovazione.

Naturalmente, la possibilità di finanziare singoli lavori, impianti o acquisti dovrà essere verificata sulla base delle condizioni dei prodotti bancari.

L’intervento non rappresenta un bando pubblico né un incentivo a fondo perduto: si tratta di credito concesso dalla banca previa valutazione della posizione dell’impresa e della sostenibilità del finanziamento.

Anticipo delle prenotazioni: una risposta alla stagionalità

Di particolare interesse per il turismo è il riferimento alle linee di Anticipo Prenotazioni Alberghiere.

Lo strumento permette alle imprese ammesse di richiedere liquidità sulla base di prenotazioni già acquisite, senza attendere necessariamente il momento dell’effettivo incasso.

La documentazione pubblicata da Intesa Sanpaolo sul prodotto indica alcune caratteristiche operative: finanziamento fino al 50% del monte prenotazioni presentato, durata massima di otto mesi, pagamento mensile degli interessi e rimborso del capitale in un’unica soluzione alla scadenza.

È inoltre prevista la possibilità di estinzione anticipata totale senza penali, mentre per accedere al prodotto è necessario disporre di un conto corrente presso la banca e presentare la documentazione attestante le prenotazioni.

Il prodotto è presentato come riservato a imprese e professionisti del settore dell’accoglienza e del turismo. L’accesso resta comunque subordinato alla valutazione bancaria.

È proprio su questo aspetto che ABBAC ritiene indispensabile ottenere indicazioni chiare: la denominazione commerciale richiama il settore alberghiero, ma la documentazione del prodotto fa riferimento più ampiamente alle imprese dell’accoglienza.

Occorre quindi chiarire quali tipologie extralberghiere siano effettivamente ammesse e con quali modalità possano essere riconosciute le prenotazioni effettuate attraverso piattaforme online, portali di intermediazione e canali diretti.

Pagamenti digitali: nuove agevolazioni sulle commissioni POS

Il piano comprende anche iniziative dedicate alla riduzione dei costi dei pagamenti elettronici.

Per il commercio sono previste condizioni che comprendono l’azzeramento delle commissioni sulle transazioni fino a 20 euro effettuate tramite POS fisico, oltre a condizioni agevolate per altre operazioni.

Il gruppo bancario stima benefici complessivi per circa 100 milioni di euro nell’arco di 14 mesi, considerando le misure annunciate a favore dei piccoli esercenti.

Le stime diffuse indicano anche un possibile risparmio medio di circa 450 euro per esercente sulle commissioni POS.

Per il turismo viene annunciata un’offerta dedicata all’accettazione dei pagamenti digitali. Sarà tuttavia necessario verificare le condizioni specifiche, poiché l’azzeramento delle commissioni sui micropagamenti è illustrato in particolare nell’ambito degli accordi per il commercio e non può essere considerato automaticamente applicabile a ogni gestore ricettivo.

Ingenito (ABBAC): «Il credito non può fermarsi alle imprese alberghiere»

Il presidente nazionale ABBAC, Agostino Ingenito, richiama l’attenzione sull’importanza di garantire un effettivo accesso al credito anche al comparto extralberghiero.

«Accogliamo con interesse un’iniziativa che mette a disposizione risorse significative per il turismo e per le piccole imprese. La possibilità di ottenere finanziamenti per innovazione, digitalizzazione e riqualificazione energetica può contribuire a migliorare la qualità della nostra offerta ricettiva. Ma occorre evitare che le opportunità siano riservate, di fatto, alle sole imprese alberghiere o alle realtà già più strutturate».

«Il settore extralberghiero è composto da migliaia di piccole attività, spesso familiari, che partecipano concretamente all’economia dei territori, generano indotto e contribuiscono alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Non si può continuare a considerare questa componente come marginale rispetto alle politiche di sostegno al turismo».

Ingenito evidenzia anche la necessità di superare eventuali difficoltà di accesso al credito per le attività imprenditoriali di minori dimensioni.

«Un piccolo affittacamere con partita IVA, una casa vacanza gestita professionalmente o un B&B imprenditoriale possono avere esigenze finanziarie analoghe a quelle di un piccolo albergo: ristrutturare gli ambienti, efficientare gli impianti, acquistare attrezzature, investire nell’accessibilità o affrontare i costi della stagionalità».

«Per questo chiediamo che le iniziative bancarie dedicate al turismo siano definite attraverso criteri trasparenti e inclusivi, capaci di considerare le specificità economiche e gestionali del comparto extralberghiero».

Attività senza partita IVA: serve distinguere le diverse forme di ospitalità

Un ulteriore aspetto riguarda i proprietari e i gestori che esercitano attività di locazione turistica o altre forme di ospitalità in modo non imprenditoriale, nel rispetto delle relative normative.

Questi soggetti non possono essere automaticamente assimilati alle microimprese beneficiarie dei programmi di credito aziendale.

La distinzione tra gestione imprenditoriale e non imprenditoriale deve quindi essere considerata con attenzione, evitando di presentare strumenti di finanziamento per imprese come opportunità già disponibili per tutti i proprietari.

ABBAC richiama tuttavia l’importanza di individuare soluzioni finanziarie appropriate anche per chi investe legittimamente nel recupero e nella manutenzione degli immobili destinati all’ospitalità.

«Le esigenze di miglioramento energetico, sicurezza e qualità degli alloggi interessano anche i piccoli proprietari che non esercitano un’attività d’impresa», osserva Ingenito.

«Occorre ragionare su strumenti differenziati, coerenti con la natura delle attività svolte, senza confondere i regimi fiscali e amministrativi. L’obiettivo deve essere accompagnare la qualificazione dell’offerta turistica attraverso soluzioni accessibili e sostenibili».

ABBAC: necessario un confronto sulle condizioni effettive

L’associazione ritiene opportuno approfondire con gli istituti di credito le modalità di applicazione dei finanziamenti alle diverse forme di impresa extralberghiera.

In particolare, sarà importante verificare l’ammissibilità di B&B imprenditoriali, affittacamere, case e appartamenti per vacanze e altri operatori con partita IVA, i requisiti economici e amministrativi richiesti, la possibilità di utilizzare i finanziamenti per ristrutturazione, efficientamento energetico, digitalizzazione e accessibilità.

Occorrerà inoltre approfondire le condizioni applicabili alle linee di anticipo delle prenotazioni e ai finanziamenti fino a 50.000 euro, nonché l’eventuale necessità di aderire alle associazioni firmatarie degli accordi per usufruire delle condizioni dedicate.

«Le risorse annunciate sono importanti, ma il vero risultato si misurerà sulla capacità di raggiungere anche le piccole attività che, pur essendo regolari e operative, incontrano frequentemente difficoltà di accesso al credito», conclude Ingenito.

«ABBAC ritiene necessario aprire un confronto con il sistema bancario per garantire che la modernizzazione e la riqualificazione del turismo coinvolgano l’intera filiera dell’ospitalità, senza distinzioni ingiustificate tra operatori che partecipano alla stessa economia turistica».

Le indicazioni per gli associati ABBAC

Gli operatori extralberghieri interessati potranno rivolgersi agli sportelli bancari per richiedere informazioni sulle misure annunciate.

Prima di presentare domanda è consigliabile predisporre un quadro dei costi e degli investimenti previsti, dei ricavi dell’attività e delle proprie necessità di liquidità.

Per le linee collegate alle prenotazioni sarà utile verificare preventivamente la documentazione richiesta dalla banca e la possibilità di utilizzare i dati dei propri sistemi di prenotazione.

Occorre inoltre chiarire se le agevolazioni siano disponibili per tutti i clienti idonei oppure se determinate condizioni siano riservate agli associati delle organizzazioni firmatarie.

Al momento non risulta annunciata un’adesione specifica di ABBAC agli accordi sottoscritti con Intesa Sanpaolo. L’appartenenza ad ABBAC, da sola, non costituisce quindi un titolo automatico per ottenere le agevolazioni riservate ad altri accordi associativi.

L’associazione continuerà a seguire gli sviluppi dell’iniziativa, con particolare attenzione all’accessibilità delle misure per le microimprese extralberghiere.

ABBAC – Rete Nazionale Extralberghiera

Presidente nazionale: Agostino Ingenito

Tel. e WhatsApp: 375 5034102

Email: info@abbac.it

www.abbac.it

Fonti: comunicato Intesa Sanpaolo dell’8 ottobre 2026; documentazione bancaria su CresciBusiness, Prima Rata Zero e Anticipo Prenotazioni Alberghiere; comunicazioni Confartigianato e Federalberghi; Il Sole 24 Ore del 9 ottobre 2026, pagina 24.