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Treno superveloce verso città italiane da Fiumicino ma Napoli non c’è. La richiesta Abbac alla Regione per integrare il capoluogo e avviare task force su mobilità turistica in Campania

Treno frecciarossa superveloce dall’aeroporto di Fiumicino verso le maggiori città italiane, dal 6 dicembre sarà attivo il servizio ma nel circuito Napoli non figura, la richiesta dell’Abbac alla Regione Campania di sottoscrivere accordo con Alitalia e Trenitalia per garantirsi ulteriori flussi turistici e il rinnovato appello all’Amministrazione Regionale per la costituzione di una tak force sulla mobilità turistica sul territorio. Partirà il 6 dicembre il primo Frecciarossa dall’aeroporto di Fiumicino, sugellando , anche simbolicamente, il matrimonio tra Fs e Alitalia. Il treno super veloce sbarcherà entro l’anno, o al massimo nei primi mesi del 2019, anche a Milano-Malpensa. Un piano che come è noto, vuole integrare treno e aereo, offrendo una offerta di mobilità complessiva per chi viaggia in Italia, per i turisti che arrivano dall’estero e per lo sviluppo dell’economia del Paese. “C’è però un particolare non trascurabile, Napoli non è tra le città coinvolte nel progetto – dichiarano il presidente Abbac Agostino Ingenito e il coordinatore Penisola Sorrentina Sergio Fedele – Si tratta di una grave mazzata per il turismo campano a cui bisogna porre rimedio in tempi rapidi”. L’Abbac sollecita la Regione ad intervenire per fare in modo che questi collegamenti siano garantiti anche verso il capoluogo partenopeo, hub privilegiato per le altre importanti destinazioni turistiche come la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana, le isole e le maggiori città compreso Salerno e le aree interne. “Occorrono azioni robuste e concrete per sostenere questi importanti flussi turistici che stanno interessando il nostro territorio e che certo dipendono da fattori esogeni – commentano dall’Abbac – Ecco perché è ormai improcastinabile costituire una task force sulla mobilità sul territorio, in particolare verso la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana per risolvere vicende annose relative ai trasporti pubblici e mobilità privata. “In attesa di progetti pure previsti dal Cipe e dalla Regione mediante i programmi europei come il discusso hub di Pompei e gli snodi di alta veloclità dei corridoi europei e l’auspicabile integrazione dell’aeroporto di Salerno – dichiara Ingenito – E’ opportuno lavorare ad un piano agile e concreto che consenta di cogliere tutte le opportunità di trasporto da e per Napoli e le nostre località e lavorare ad una strategia complessiva sul turismo e mobilità che non può più subire ritardi o lunghe attese”.