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Locazioni brevi, in Francia, Airbnb potrebbe essere esonerato dal versamento della cedolare secca, atteso il giudizio della Corte

C’è attesa in Francia per un verdetto che potrebbe, stando alle richieste dell’avvocato della Corte di giustizia, esonerare Airbnb al versamento della cedolare secca del 21% per le così dette “locazioni brevi” . Sono molti gli Stati compreso l’Italia che avevano deciso in tal senso al fine di garantire un introito certo per gli alloggi dati in locazione sulla nota piattaforma online. Va chiarito che mai il proprietario o possessore dell’immobile in locazione può invece sottrarsi all’imposta. L’obiettivo di imporre alla piattaforma l’adempimento di occuparsi della riscossione e versamento della cedolare secca si scontra però con la particolare condizione del portale che non verrebbe ritenuto un intermediario ma un mero fornitore di servizi web per il quale si dovrebbe applicare una diversa normativa – così dichiara il presidente nazionale extralberghiero Agostino Ingenito – La Comunità Europea non si è ancora espressa sulla cosiddetta webtax. . Il Sole24ore ha riportato la notizia francese  nel dettaglio. Qui il link per approfondire  https://mobile.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2019-04-30/affitti-brevi-airbnb-verso-l8217-esonero-dal-pagamento-della-cedolare-secca/ABbGbzsB?refresh_ce=1