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Ripristinare tax credit ed estenderlo a extralbergiero con incentivi e sviluppo. L’appello del coordinatore Otei Agostino Ingenito

Ripristinare il tax credit per le strutture ricettive, non previsto quest’anno nella finanziaria, e garantire estensione plafond al settore extralberghiero, autentico motore economico del turismo italiano e lavorare con le Regioni perché ognuna per le proprie competenze facciano convergere risorse dei piani di sviluppo regionale verso le imprese extralberghiere, incentivare ed accompagnare gli attuali operatori non imprenditori, con aggregazioni e reti mediante finanziamenti mirati che puntino al recupero del patrimonio immobiliare esistente in città e borghi e premiando pratiche di turismo sostenibile e accessibile- è quanto esorta il coordinatore nazionale del L’Osservatorio extralberghiero italiano Agostino Ingenito che ha inviato un’e-mail alla Conferenza Unificata Stato Regioni, ai Ministri Centinaio e Di Maio, alle commissioni parlamentari di bilancio e attività produttive ed a Invitalia . “Il turismo, è un segmento economico sempre più rilevante sui territori ed in alcuni, l’unico a garantire in questo periodo storico, opportunità concrete per il sostegno di imprese e famiglie – dichiara Ingenito – Il comparto ricettivo extralberghiero è dal 2011 dati ISTAT il primo settore ricettivo in Italia ma subisce una scarsa attenzione degli organi di governo . In questi ultimi anni di modifiche sostanziali alle esperienze di viaggio, con voli low costi e piattaforme web di prenotazione, tanti territori stanno garantendosi opportunità economiche nel deserto industriale e manifatturiero – continua Ingenito – Occorrono politiche programmatiche e avviate con metodo e sinergia. Le variegate normative regionali come il conflitto di competenze oltre ad una non chiara lettura delle tendenze economiche in corso non consentono di valorizzare appieno un settore che ha ancora tanto margine di crescita se accompagnato in un processo qualitativo che valorizzi la nostra naturale ospitalità e punti ad uno sviluppo armonico e sostenibile”.