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Coronavirus e nazionalità ospiti, Ingenito (Abbac/Otei) I portali ci aiutino a conoscere le nazionalità degli ospiti prima dell’arrivo

Le piattaforme online compiano uno sforzo ulteriore. Vogliamo conoscere prima le nazionalità di tutti gli ospiti e non solo dal singolo che prenota , identificandoli all’atto dalla prenotazione sui portali così da garantire maggiore sicurezza e non solo per il rischio contagio da coronavirus . Il blocco dei voli dall’Italia e per la Cina è sicuramente una scelta forte ma tutti sanno che ci sono migliaia di viaggiatori che arrivano in Italia anche da altri Paesi- così dichiara il coordinatore nazionale Otei/ Abbac Agostino Ingenito – Ci preoccupa e non poco il caso di un ospite cinese che proveniva da Firenze, che si è presentato in un appartamento prenotato e pagato su un portale in compagnia di una giovane proprio della provincia dell’Hubei, zona da cui è partita l’epidemia. In questo caso il soggiorno – di una sola notte – non è stato rifiutato dall’host ma l’evento ha fatto scattare decine di telefonate ai portali e acceso il dibattito tra i gestori di b&b”.
Il meccanismo di prenotazione sui portali della cosiddetta sharing economy non è precisissimo e solo all’arrivo sono fornite informazioni più dettagliate. La prenotazione viene infatti effettuata da una sola persona, che indica solo genericamente il numero dei suoi compagni di viaggi, senza fornire generalità e documenti di chi lo accompagna. L’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (regio decreto 773/31), pone due obblighi a carico degli esercenti di strutture ricettive e di chi loca un immobile per periodi inferiori ai 30 giorni: consentire l’accesso solo a chi ha idonei documenti di identità e comunicarne alla Questura, entro 24 ore dall’arrivo degli ospiti (6 ore per soggiorni di 24 ore o meno), le generalità, ma la provenzia dell’ospite si conosce solo al momento dell’arrivo.
L’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (regio decreto 773/31), pone due obblighi a carico degli esercenti di strutture ricettive e di chi loca un immobile per periodi inferiori ai 30 giorni: consentire l’accesso solo a chi ha idonei documenti di identità e comunicarne alla Questura, entro 24 ore dall’arrivo degli ospiti (6 ore per soggiorni di 24 ore o meno), le generalità, ma la provenzia dell’ospite si conosce solo al momento dell’arrivo.

Regole per la cancellazione

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Sui portali per cancellare normalmente una prenotazione si devono considerare i termini di cancellazione che ha indicato l’host nell’annuncio, termini che in genere,variano in base all’alloggio e al tempo rimasto prima del check-in. Su Airbnb, i termini di cancellazione a lungo termine vengono utilizzati automaticamente per tutte le prenotazioni di almeno 28 giorni. Per alcuni alloggi, gli host offrono una scelta fra termini di cancellazione rimborsabile o non rimborsabile, che prevedono prezzi e condizioni differenti.

Su Booking, quando un cliente prenota, riceve una conferma immediata, quindi non è possibile rifiutare da parte dell’host una prenotazione.
In base alle condizioni della struttura scelta, l’ospite invece potrebbe cancellare la prenotazione tramite il link che riceve nell’e-mail di conferma oppure dal suo profilo di Booking.com.

Molte strutture, soprattutto quelle private, non prevedono l’opzione della “cancellazione gratuita” che consente all’ospite di pagare solo all’arrivo nella struttura. Il privato, solitamente, opta per il pagamento anticipato ed i rischi dunque, in casi come questa emergenza sanitaria, sono maggiori.