Skip to main contentSkip to footer

Bonus vacanze, attivo dal 1 luglio fino al 31 dicembre, ecco chi può utilizzarlo e perchè tra le strutture ricettive

Il Governo ha previsto fondi per il cosiddetto “Bonus Vacanza”. In questa guida completa vi spieghiamo cos’è e come funziona, cosa dice la normativa in merito, a chi spetta, quali sono i requisiti per averne diritto, i limiti reddituali, che importo spetta, come ottenerlo e infine una distinzione tra i vari aiuti economici in tema di vacanze. Oltre che spiegare ai gestori di strutture ricettive se e come possono “incassarlo” e ottenerne i riscontri previsti in termini di credito di imposta e fiscali. Chiariamo subito che se non saranno approvate modifiche in sede parlamentare, l’attuale decreto non prevede che il bonus possa riguardare strutture ricettive integrative del reddito come bed and brekfast e case vacanze non professionali. Al momento infatti il decreto prevede la possibilità per le imprese (alberghi, affittacamere, agriturismi, ecc) Sul tema è intervenuto il presidente Abbac Agostino Ingenito che cosi dichiara: Si tratta di una misura utile e che sosteniamo, riteniamo possano essere apportate modifiche per renderla più accessibile e usufruibile da tutti. A questo proposito sarebbe più opportuno proporre che il bonus sia immediatamente spendibile e che in sostanza cambi la sua natura di credito di imposta e si trasformi in un voucher spendibile in forma universale e in tutte le tipologie ricettive e turistiche. Auspichiamo che l’intervento parlamentare possa apportare modifiche compreso l’ipotesi di portare in detrazione tutto l’importo (ovvero il 100%)” e che sia esteso anche alle piattaforme online, al momento escluse”. Si chiarisce ulteriormente che appare utile informare anzitempo eventuali ospiti sulla possibilità o meno da parte dei gestori di accettare i bonus vacanza al fine di evitare incomprensioni e incertezze. Ad ogni buon conto la segreteria associativa e le sedi territoriali restano a disposizione per affiancare i gestori nella gestione del voucher.
Link informativo de Il Sole 24 ore https://www.ilsole24ore.com/art/bonus-vacanze-500-euro-cosa-si-puo-fare-e-cosa-no-ADWw1bQ?refresh_ce=1

Vediamo in cosa consiste la Tax credit vacanze

, prevista dall’articolo 183 del Decreto Rilancio. Se a partire dal 1 luglio e fino al 31 dicembre 2020, l’ospite prenota le sue vacanze presso strutture ricettive italiane, ha diritto a un bonus pari a:

150 euro se il nucleo familiare è composto da una sola persona;
300 euro se il nucleo familiare è composto da due persone;
500 euro se il nucleo familiare è composto da tre o più persone.

Attenzione ha diritto al bonus solo se l’ospite prenota le sue vacanze in Italia. Per le spese all’estero non ha diritto ad alcun bonus.

Il cliente riceve la somma che gli spetta, in questo modo:

Per l’80% sotto forma di sconto direttamente in fattura;
Per il 20% come detrazione di imposta da presentare in dichiarazione dei redditi l’anno successivo.
Facciamo un esempio di calcolo per meglio capire l’applicazione del bonus per l’ospite .

Calcolo
Supponiamo che in famiglia siano in 4 persone e prenotano un albergo per una somma di 1.000 euro. Essendo in quattro ha diritto a un bonus vacanze di 500 euro. Di questi 500 euro:

400 euro li ottiene come sconto direttamente in fattura, quindi il proprietario dell’albergo o delle strutture ricettive che possono accoglierlo, non gli fa pagare 1.000 euro ma 600. Sicuramente una bella sommetta interessante, soprattutto di questi tempi non proprio rosei.
I restanti 100 euro li ottiene l’anno prossimo sotto forma di rimborso Irpef (detrazione fiscale). Quindi 400 euro li ottiene subito come sconto in fattura, per i rimanenti 100 euro deve aspettare l’anno prossimo.
L’albergatore poi, sconterà i 400 euro che ti ha anticipato, come credito di imposta, quindi usandolo in compensazione di tasse da pagare. Se lo desidera, a sua scelta, può cedere il credito ai suoi fornitori, tra cui anche banche con cui ha debiti, finanziamenti, mutui.

Quindi una doppia opportunità anche per l’albergatore: da una parte la sua offerta diventa più allettante perché scontata, quindi più famiglie saranno incentivate a prenotare le vacanze grazie al bonus. Dall’altra è vero che deve applicare lo sconto in fattura, ma può usarlo come credito di imposta oppure girarlo ai suoi creditori, per esempio una banca con cui ha attivo un prestito.

Attenzione
Il credito spetta a famiglia, non a persona. Quindi per ogni nucleo famigliare spetta un solo bonus.

Come richiedere
Essendo uno sconto applicato in fattura dall’albergatore, puoi chiederlo direttamente al momento del pagamento. In questo modo ottieni già l’80% del bonus come sconto in fattura.

Il restante 20% poi, deve richiederlo con la dichiarazione dei redditi l’anno prossimo (modello 730 o modello Unico). Per far ciò, devi conservare fattura/scontrino dell’albergatore, da cui risulta il suo codice fiscale.

A chi spetta
Ha diritto al tax credit vacanze solo se sussistono tutti le seguenti condizioni (indicate nell’art. 183, co. 3 del D.L. Rilancio):

Ha sostenuto la spesa presso un’unica struttura alberghiera: vari scontrini/fatture non sono cumulabili. Quindi se per esempio spende 100 euro presso una struttura, 200 euro presso un albergo, altri 400 euro presso una casa vacanze, allora non non hai diritto al bonus. Devi spendere tutto presso un’unica struttura, anche perché puoi chiedere il bonus solo una volta, per una sola vacanza e non per tutte le piccole o grandi vacanze;
La fattura elettronica o il documento commerciale riporta il tuo codice fiscale (ossia quello della persona che richiede il bonus);
Hai acquistato la vacanza direttamente dalla struttura, senza tour operator o siti internet intermediari. Lo scopo della misura è quello di aiutare gli albergatori e i proprietari di strutture ricettive. Quando queste ultime si rivolgono a intermediari, devono pagare loro una commissione e quindi già in quel caso hanno un minore ricavo. La misura vuole incentivare i contatti diretti, che sono più redditizi per gli albergatori, utili soprattutto in questo momento di difficoltà.
Requisiti reddituale. Il tax credit vacanze spetta solo ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro.

ISEE 40000 euro a quanto corrisponde
Molti si stanno chiedendo l’ISEE 40000 euro a quanto corrisponde in termini di stipendio o di altro reddito. Non esiste un importo di reddito preciso a cui corrisponde un ISEE di 40000 euro, perché al calcolo dell’ISEE contribuisce non solo il reddito da lavoro, ma anche i soldi che hai in banca, il valore della casa di proprietà, il numero dei figli.

Quindi per esempio, persone con reddito uguale, ma con una situazione patrimoniale differente (soldi in banca, ecc.) oppure con un nucleo familiare differente (più o meno figli a carico), sicuramente hanno un ISEE diverso. Per il calcolo dell’ISEE puoi rivolgerti al patronato della tua zona.

Suggerimento
Giusto per orientare il consumatore, puo farsi un’idea del suo ISEE grazie al simulatore ISEE online creato dall’INPS oppure contattare il nostro caf Abbac .

Fino a 500 euro
Come spiegato nei passi precedenti, la tax credit vacanze ha un importo di 500 euro, che si riduce al ridursi dei membri del nucleo familiare, ossia:

500 euro per le famiglie composte da almeno 3 persone;
300 euro per le famiglie composte da 2 persone;
150 euro per chi è solo. Quindi anche le persone single possono usufruire di questo sconto.