Rimborsi e non più voucher per i voli cancellati, a fronte delle numerose proteste dei consumatori e delle associazioni a tutela. Il 18 giugno è intervenuta la stessa Enac (Ente nazionale aviazione civile), a fronte delle numerose segnalazioni relative a cancellazioni di voli, per richiamare le compagnie al rispetto del Regolamento europeo di tutela dei passeggeri. E per specificare che in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili a Covid-19, il Regolamento comunitario n. 261 del 2004 prevede il rimborso del biglietto e non l’erogazione di un voucher. Enac lo ha detto ricordando che dal 3 giugno scorso «sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale e nell’area europea, Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord», sicché «le cancellazioni operate da tale data non sembrano possano essere ricondotte, salvo casi specifici, a cause determinate dal Covid-19 ma a scelte imprenditoriali». Di qui la minaccia di «avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti dei vettori in caso di accertata violazione del Regolamento comunitario di riferimento». Nei mesi scorsi in Italia le compagnie non hanno rimborsato nei mesi scorsi i voli cancellati a causa del coronavirus, ma hanno concesso dei voucher utilizzabili per un anno per prendere altri biglietti: un’opzione prevista dal decreto «Cura Italia» dello scorso marzo. Malgrado i regolamenti europei consentano sempre al passeggero di poter scegliere tra rimborso e voucher. La legge di conversione n. 27 del 24 aprile, ha specificato però che il ricorso al voucher al posto del rimborso è possibile solo quando la cancellazione del volo è dovuta «a provvedimenti adottati dalle autorità nazionali, internazionali o di Stati esteri, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19». L’apertura delle frontiere Ue dal 3 giugno rende poco plausibili cancellazioni legate direttamente o indirettamente al Covid. Di qui la nota dell’Enac in base alla quale per i voli cancellati dal 3 giugno in poi il passeggero può rifiutare il voucher e deve essere rimborsato. E le proteste delle associazioni di consumatori. In casa Ryanair confermano che le richieste di rimborso in contanti di marzo sono state liquidate. Alla fine di giugno, il 50% dei rimborsi in contanti di aprile è stato liquidato.
Entro il 15 luglio verrà elaborato il saldo dei rimborsi in contanti di aprile. Entro la fine di luglio, verranno elaborati anche i rimborsi in contanti per tutto il mese di maggio e la maggior parte di giugno. Queste cifre comprendono i passeggeri che hanno accettato i voucher di viaggio e/o la riprotezione gratuita sui voli che sono ora operati da Ryanair nei mesi di luglio, agosto e settembre. Ryanair ha anche invitato le OTA a fornire dettagli precisi sulle loro prenotazioni, in modo che Ryanair possa elaborare anche questi rimborsi. Una significativa minoranza dei rimborsi, denuncia Ryanair, è bloccata a causa di OTA che utilizzano indirizzi e-mail falsi e carte di credito virtuali durante le prenotazioni, che non possono essere ricondotte al passeggero effettivo. Ryanair invita tutti i clienti interessati che non hanno ancora ricevuto il rimborso a contattare il Servizio clienti della piattaforma su cui hanno acquistato il proprio volo, per assicurarsi che abbiano già interagito con Ryanair e collaborino con la compagnia in modo che anche queste richieste di rimborso possano andare a buon fine. EasyJet ha ratificato invece misure commerciali di contrasto pandemia di Covid-19 , incluso un rimborso – dopo la data della partenza prevista. La politica in caso di cancellazione di EasyJet è ora raccolta su una pagina dedicata e offre tre scelte:
Modifica il volo : il volo è stato cancellato, si può trasferirlo gratuitamente a qualsiasi altro volo sulla rete fino al marzo 2021. Non verrà applicata alcuna modifica o differenza nelle tariffe. Ciò significa che ora si può trasferire il volo cancellato «a una delle destinazioni più richieste in alta stagione senza alcun costo».
Opzione credito : Qualora il cliente non potesse sapere quando sarà il prossimo viaggio, la compagnia offre un credito per l’importo del biglietto. Tale credito sarà valido per 12 mesi per pianificare un volo entro la fine del 2021. Si può utilizzare il credito anche in seguito qualora non si scelga il volo subito.
Richiesta di rimborso : Se il passeggero vuole il rimborso del biglietto la procedura è la seguente: è possibile richiedere un rimborso solo tramite il servizio clienti easyJet al numero 0 806 141 141. A causa dell’elevato numero di chiamate, i tempi di attesa sono lunghi. Il passeggero ha 12 mesi per richiedere un rimborso. EasyJet sta approntando uno specifico modulo di richiesta online. Ryanair ha confermato che sta accelerando nell’elaborazione dei rimborsi dei clienti per i voli annullati nel periodo da marzo a giugno, a seguito delle cancellazioni dei voli imposte dai governi per l’emergenza Covid-19.
Voli Ue ancora cancellati per Covid e voucher al posto dei rimborsi, le proteste e la nota Enac. Ryanair e Easyjet promettono rimborsi a luglio

