NAPOLI – Bene manifestazione di interesse destinate alle strutture ricettive per offrire ospitalità medici e infermieri a carico del Comune ma il vicesindaco Panini chiarisca anche tempi e modalità di erogazione fondi per chi partecipa ed estenda risorse anche per quarantene e isolamenti fiduciari dei cittadini contagiati che non hanno possibilità di avere spazi diversi dalle abitazioni familiari. Noi pronti a fare la nostra parte, garantendo appartamenti e soluzioni in sicurezza per ovviare alle gravi carenze strutturali regionali e locali ma occorre sinergia. Il nostro settore è alla fame e con poche prospettive nei mesi prossimi, occorrono azioni concrete – dichiara il presidente Abbac GuestItaly Agostino Ingenito – La giunta De Magistris risponda alle nostre sollecitazioni, inviate vie pec già mei mesi scorsi, su sgravi tari e tributi locali e si renda protagonista di un tavolo esteso all’area metropolitana di Napoli. I fondi ci sono e possono essere distolti dal bacino milionario lasciato alla gestione della città metropolitana per attività culturali. Il Comune di Napoli deve dare un segnale chiaro alle migliaia di b&b e case vacanze in regola, che senza turismo, sono allo stremo. Chiediamo immediate esenzioni tributi per inattività delle strutture ricettive. L’ente èin contraddizione perché impone la Tari annuale in quota variabile con il massimo della tariffa a sei componenti del nucleo familiare per chi gestisce un b&b o attività integrativa del reddito che per regolamento comunale sono aperti massimo 245 giorni l’anno. Inoltre non tiene conto delle nostrelegittime richieste di riduzione e cancellazione dei tributi locali oltre che non prevedere cancellazione di oneri in casi di riattivazione scie una volta cessate. Occorre che il Comune di Napoli, insieme alla Città Metropolitana e all’Anci avvii subito un tavolo di dialogo anche per le tante microimprese del settore ricettivo come affittacamere, case vacanze gestite in forma imprenditoriale. C’è un serio problema con i contenziosi per gli affitti, perché i proprietari spesso non intendono convenire a richieste di riduzione dei canoni di locazione, ne è chiara la gestione del credito di imposta che viene applicata solo in caso di pagamenti regolari. Molti nostri gestori imprenditoriali che avevano garantito quell’ospitalità verace napoletana offrendo opportunità economiche alla filiera del food e servizi sono del tutto ignorati dall’ente locale che continua a mantenere l’imposta di soggiorni, tributi, oneri e vincoli in caso di cambio di destinazione d’uso. Come ancora non accettata la nostra proposta legittima di adeguare l’accordo territoriale per i contratti transitori, con un addendum che già altre città hanno accolto e condiviso e che abbiamo inoltrato al vicesindaco già da alcuni mesi. Piuttosto che fare inutil iriunioni online su ipotetici flussi ingestibili natalizi a San Gregorio Armeno, come effettuato due settimane dalla presidente di commissione Coccia, che dimentica il comparto turistico tenendo stretto il tesoretto dei fondi della cultura della Città metropolitana, si agisca subito e in condivisione per tutelare queste famiglie per bene che con i loro investimenti ed impegni umani hanno garantito il successo di Napoli negli anni scorsi malgrado le tante inefficienze, abusivismo dilagante e speculazioni e che in alcuni casi siamo costretti a sostenere già con pacchi alimentari e collette. Facciamo appello ai consiglieri comunali che si facciano portavoci delle nostre giuste, civili e puntuali rimostranze. Meno chiacchere e selfie e più azioni concrete nelle istituzioni – cosi conclude il presidente Abbac GuestItaly Agostino Ingenito.
Napoli e Campania, gestori extralberghieri alla fame e dimenticati. L’Abbac striglia la Giunta De Magistris e chiede interventi urgenti. L’appello di Ingenito ai consiglieri: “Meno selfie e più azioni, turismo distrutto”

