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Turismo in Campania, tributi e tasse di soggiorno, l’Abbac chiede ai Comuni sospensioni e riduzioni. Inviata una nota all’Anci

L’Abbac ha inviato una nota all’Anci Campania, l’associazione dei Comuni .  L’obiettivo è chiedere ai Comuni di prorogare le sospensioni per l’imposta di soggiorno e ridurre il carico tributario per il settore ricettivo.  Ancora pochi visibili i riscontri della ripartenza e non mancano le incertezze tra varianti, concorrenza, abusivismo e mancati flussi stranieri. A Pompei, il sindaco ha prorogato sospensione tassa di soggiorno fino al 31 luglio, a Salerno si spera in una scelta della Giunta di prorogare.  A Napoli mai sospesa neppure durante la pandemia, attiva in tutte le località turistiche della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, come attiva la tassa di sbarco sulle isole. Il Presidente dell’Abbac Agostino Ingenito ha inviato una nota al presidente Anci Campania Carlo Marino, con la quale chiede di sollecitare i Comuni a prorogare le sospensioni dell’imposta di soggiorno e ridimensionare le tariffe Tari e tributi locali per le strutture ricettive extralberghiere professionali e integrative del reddito. “E’ ancora troppo poco percepibile il ritorno del turismo nei nostri territori, e non mancano tante perplessità ed incertezze di queste ultime ore per la variante delta, la non obbligatorietà dell’esibizione del green pass con gli imbarazzi dei nostri gestori costretti a scaricarsi l’ennesima application per scannerizzare un codice qr con la ritrosia di taluni ospiti. E poi mancano all’appello i turisti stranieri, la risorsa più cospicua per il turismo in Campania . Le quarantene per gli inglesi, come per gli altri viaggiatori europei ed extraeuropei che solitamente affollavano già dalla primavere le nostre città d’arte e località turistiche. Il turismo di prossimità si conferma l’unica vera opportunità ma non mancano difficoltà ed una concorrenza tra i territori italiani che è palpabile – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – La Campania non ha lanciato alcuna promozione rispetto ad esempio alla Sicilia, che offre una terza notte gratis o come in altre regioni in cui sono previsti benefit e sconti. Certo, sembra andar bene per le località balneari che registrano già numeri significativi di prenotazioni per luglio e agosto, ma questi dati e possibili redditi non bastano per garantire le imprese e le famiglie, che possono sperare solo in queste prossime settimane per risolvere in parte le gravose difficoltà economiche che la pandemia ha generato. Ecco perchè chiediamo interventi di buon senso da parte degli Enti Locali che rivedono scelte su imposte di soggiorno e tributi locali. Le nostre famiglie non riescono a pagare ora acconti e saldi Tari, spesso elevati al massimo rispetto alle loro tipologie e dimensioni. Pochi e non diffusi gli sgravi per i tributi locali come la tari in molti casi esclusi tutti gli integrativi del reddito, mentre la tari equiparata ad albergo senza ristorazione, fa schizzare al massimo le aliquote anche per le mini strutture ricettive. Conosciamo le difficoltà degli Enti Locali, che a loro volta, hanno ottenuto risorse dello Stato e disposto delle deroghe – conclude Ingenito- Auspichiamo una sinergia che consenta di allentare la morsa dei tributi, incentivare il più possibile la promozione turistica sui territori e lavorare per garantire servizi. Ne abbiamo parlato anche con i Prefetti. Le problematiche dei trasporti pubblici, come per la linea storica  ferroviaria Napoli Pompei Salerno ancora sospesa, le linee bus e circum, cumana,  con la ridotta capienza dell’utenza, e il traffico senza controlli, soprattutto nei fine settimana oltre che concorrenza sleale degli abusivi ci preoccupano all’avvio dello sperato periodo più caldo per salvare il turismo regionale”