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Locazioni brevi, Antritust boccia la legge che consenta al sindaco di Roma di ridurre affitti brevi. Ingenito (Abbac): “Normative chiare per accompagnare il fenomeno”

L’Antitrust boccia la legge che consente al sindaco di Roma di ridurre gli affitti brevi per turisti
Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato questa legge regionale “è da reputarsi in contrasto con i principi nazionali e comunitari in materia di concorrenza”. Agostino Ingenito presidente nazionale Abbac: “Si tratta di un provvedimento che va nella direzione di indicare precisi limiti di competenze degli enti locali – Occorre una legge quadro per andare oltre queste iniziative locali o come nel cado dell’emendamento Pellicani per Venezia.  Lo Stato aveva individuato una modalità con quel decreto legge 50/2017 per regolare il fenomeno delle locazioni brevi, occorre potenziare quello strumento, imponendo quanto previsto sul versamento della cedolare secca, e con l’attribuzione del codice unico strutture ricettive previsto dal Ministero e che doveva essere attuato dall’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con le Regioni. Una modalità che consentirà, insieme ai controlli in atto del Fisco, di ridurre abusivismo e speculazioni ed accompagnare l’importante settore economico ricettivo”-

I riferimenti della legge. Una legge approvata dalla Regione Lazio lo scorso maggio consente al sindaco di Roma di individuare alcune zone della città in cui limitare la concessione degli affitti brevi per turisti. L’obiettivo è chiaro ed esplicito: evitare il proliferare di appartamenti in affitto (principalmente su Airbnb) nel centro storico della Capitale. Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato questa legge regionale “è da reputarsi in contrasto con i principi nazionali e comunitari in materia di concorrenza”, Questo perché essa costituisce “un’ingiustificata restrizione della libertà di iniziativa economica” e rappresenta una “discriminazione rispetto all’esercizio delle altre attività turistico-ricettive”. Così si legge in un parere sulla legge regionale numero 8 del 24 maggio 2022 pubblicato recentemente dall’Antitrust.

Il parere dell’Antitrust potrebbe interessare anche il decreto ‘aiuti’ approvato dalla Camera dei deputati e che domani verrà discusso al Senato. Nel testo, infatti, c’è anche un articolo che attribuisce al comune di Venezia la facoltà di limitare le locazioni brevi per ridurre, anche in questo caso, gli affitti turistici.

Cosa prevede la legge sul turismo del Lazio
Il testo della legge regionale sul turismo del 2007 è stato modificato lo scorso maggio con questa aggiunta:

Ai fini della salvaguardia ambientale e paesaggistica e del patrimonio storico, artistico, archeologico e monumentale, nonché della sostenibilità ambientale, infrastrutturale, logistica, della mobilità e della vivibilità necessaria alla fruizione dei luoghi da parte della collettività, Roma Capitale può individuare criteri specifici in riferimento a determinati ambiti territoriali per lo svolgimento di attività di natura non imprenditoriale di locazione di immobili ad uso residenziale per fini turistici, nel rispetto dei principi di stretta necessità, proporzionalità e non discriminazione.

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