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Locazioni brevi, sia riconosciuta abitalità immobili ante Dm 75, la proposta Abbac inviata alla Regione

Con un’apposita nota, l’Abbac, l’associazione regionale e nazionale del comparto ricettivo extralberghiero, ha formalmente richiesto alla Regione e per conoscenza al Surap e ai Suap locali delle città, compreso l’Asl regionale, di individuare un percorso certo e chiaro in relazione alla comunicazione per le locazioni brevi.  Come precisa il presidente Agostino Ingenito, alcuni Suap, rigettano ed annullano comunicazioni per l’avvio di locazione breve, in quanto, a detta dei Suap commerciali, gli immobili non rispetterebbero i requisiti urbanistici previsti dal Decreto Ministeriale Sanità del 1975 , che è il testo richiamato dalla legge regionale 5 dell’11 luglio 2023 in relazione ai requisiti standard previsti per la comunicazione al Suap comunale e per l’ottenimento del codice regionale Cusr. “Dalla dirigente regionale del settore turismo, come pure dall’assessorato regionale, abbiamo ottenuto ampio riscontro alla nostra rimostranza – commenta il presidente Agostino Ingenito – E’ infatti pacifico per i Suap edilizi, riconoscere l’abitabilità di un’immobile che prima del 1975 ne avesse avuta conferma dalle documentazioni già in possesso del proprietario. Ecco perchè chiediamo che anche i Suap attività produttive, che attualmente hanno il compito di ricevere queste comunicazioni formali, tengano conto di questi dati, per dare parere positivo e nulla osta all’avvio di una locazione breve”. Nelle prossime settimane, su proposta dell’Abbac, è stata prevista l’indizione di una conferenza di servizi tra i diversi enti per determinare un percorso più agevole per le comunicaizoni. Inoltre abbiamo chiesto che siano chiari anche i tempi del rilascio del Cusr per le strutture ricettive che ne hanno diritto, al fine di adeguarsi alla direttiva nazionale che imporrà il rilascio del Cin il codice identificativo nazionale, voluto dal Governo . Dagli accordi intrapresi Stato Regioni, vogliamo sia ribadito, senza ulteriori lungaggini, che chi è in possesso di un codice identificativo regionale, abbia, come concordato con le Regioni, l’attribuzione automatica del Cin”.