Skip to main contentSkip to footer

Cin non ancora attivo, l’Abbac denuncia truffe online , interviene il Ministero

Già dai primi giorni del mese di gennaio con la pubblicazione del decreto Anticipi della legge di bilancio, l’Abbac, con un puntuale intervento del presidente nazionale Agostino Ingenito, aveva fatto emergere le possbili trufffe di taluni che online si spacciavano come erogatori ufficiali del codice nazionale cin, creando confusione e per estorcere denaro ad ignari operatori.  “Ho denunciato fin da subito questa pratica, che destabilizza ulteriormente, citando i portali e i soggetti che online proponevano quest’offerta. Gia dalle scorse settimane il Ministero del Turismo ha chiarito che al momento non è ancora attiva l’applicazione del Cin il codice idenficativo nazionale, che potrebbe presto essere varato, non appena sarà pronta la piattaforma unica nazionale organizzata dall’Agenzia delle Entrate – conferma il presidente Agostino Ingenito – Nel frattempo abbiamo suggerito ai nostri associati ed operatori di adeguarsi alle normative locali per ottenere il codice regionale, che anche nel caso delle locazioni brevi impone che sia effettuata una comunicazione al proprio Comune di competenza ,seguendo le direttive delle normative regionali”. Ecco l’intervento del Ministero a seguito delle nostre note

“In merito alla disciplina delle locazioni per finalità turistiche, delle locazioni brevi, delle attività turistico-ricettive e del Codice Identificativo Nazionale, si comunica che la procedura telematica di assegnazione del CIN da parte del Ministero del turismo, prevista dall’art. 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191, non è ancora entrata in esercizio. Il Ministero sta operando al fine di dare attuazione a quanto previsto dalla nuova normativa e ne darà comunicazione con Avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero del turismo. In ogni caso, ai sensi del comma 15, art. 13-ter, del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191, gli obblighi e le sanzioni in materia di CIN si applicheranno a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del citato Avviso”.

Fino a che non sarà operativo il CIN, i titolari delle strutture ricettive e i locatori di unità immobiliari per finalità turistiche o di immobili in locazione breve sono tenuti a rispettare le normative regionali attualmente vigenti e, pertanto, a continuare ad utilizzare il Codice regionale o provinciale, laddove previsto nonché, nel caso di nuove strutture o di nuove attività di locazione, a richiedere l’assegnazione dello stesso all’ente territoriale di competenza. Quando poi entrerà in vigore il CIN, nei territori in cui è già previsto un codice locale, saranno le regioni a convertirlo automaticamente in CIN mediante l’aggiunta di un prefisso e a comunicarlo ai destinatari.