Quando arriva un accertamento fiscale è fondamentale conoscere non soltanto i propri obblighi, ma anche le garanzie riconosciute al contribuente.
La giurisprudenza tributaria continua a richiamare l’importanza del contraddittorio preventivo, cioè della possibilità per il contribuente di conoscere le contestazioni dell’Amministrazione finanziaria e presentare le proprie osservazioni prima dell’adozione dell’atto, nei casi previsti dalla normativa.
Un principio particolarmente importante anche per proprietari, locatori, gestori di B&B, case vacanza e altre attività extralberghiere, oggi interessati da una crescente integrazione delle informazioni fiscali e amministrative.
| A partire dal 30 aprile 2024, tutte le comunicazioni di accertamento fiscale che possono essere contestate dal contribuente e che non derivano da una liquidazione automatica o immediata, devono essere precedute obbligatoriamente dal contraddittorio preventivo, ai sensi dell’art. 6-bis della legge 27 luglio 2000 n. 212, introdotto dal d.lgs. 30 dicembre 2023 n. 219. (In motivazione la Corte ha ulteriormente affermato che il fatto che una società sia sottoposta a liquidazione giudiziale non rappresenta, di per sé, un motivo valido per saltare questo passaggio di contraddittorio, sicché la stessa non costituisce un “fondato pericolo per la riscossione” tale da giustificare l’esclusione del diritto al contraddittorio). | |
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📌 Il consiglio ABBAC
In presenza di comunicazioni, richieste documentali o accertamenti è opportuno non attendere e verificare tempestivamente:
• natura e termini dell’atto ricevuto
• correttezza dei dati contestati
• possibilità di presentare osservazioni o documentazione
• strumenti di definizione o eventuale tutela
L’Abbac ha uno sportello di assistenza fiscale per i gestori e contribuenti per dare supporto.

