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GreenTour: 109 milioni per le imprese turistiche, ma attenzione alle spese ammissibili che partono da un 1 milione di euro

La dotazione complessiva è di 109 milioni di euro: 59 milioni sono destinati ai contributi a fondo perduto e 50 milioni ai finanziamenti agevolati. Il Ministero indica inoltre una riserva del 60% delle risorse per le PMI, con una specifica attenzione alle micro e piccole imprese.

Il dato interessante è che il decreto include espressamente tra i beneficiari anche il comparto extralberghiero. Nella tabella ufficiale pubblicata in Gazzetta Ufficiale figurano, tra gli altri, ATECO 55.20.41 Bed and breakfast e 55.20.42 Servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze, oltre ad alberghi, ostelli, rifugi, campeggi, villaggi turistici, glamping e altri servizi di alloggio.

Questo significa che la misura può interessare direttamente B&B imprenditoriali, affittacamere/camere, case e appartamenti per vacanze organizzati in forma d’impresa e altre imprese ricettive. Non è invece una misura destinata al semplice proprietario che svolge una locazione breve non imprenditoriale: per accedere occorre essere impresa. Anche il proprietario dell’immobile può presentare domanda, ma deve essere costituito in forma d’impresa e può avvalersi, alle condizioni previste, dei requisiti del gestore.

Il limite più importante, soprattutto per la platea ABBAC, è però la dimensione dell’investimento: il programma deve avere spese ammissibili comprese tra 1 milione e 15 milioni di euro. Pertanto, non è un incentivo pensato per la ristrutturazione di un singolo piccolo B&B con un investimento di alcune decine di migliaia di euro.

Gli investimenti devono riguardare prevalentemente la sostenibilità energetica. Almeno il 51% delle spese ammissibili deve essere costituito dagli interventi cosiddetti “trainanti”: efficientamento energetico e/o produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra gli esempi indicati figurano coibentazione degli edifici, serramenti, impianti ad alta efficienza, pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine e wellness, fotovoltaico, solare termico, geotermia, pompe di calore e sistemi di accumulo.

Al restante investimento possono essere collegati interventi “trainati”, anche molto interessanti per il turismo: digitalizzazione, automazione, sistemi intelligenti di misurazione e gestione dei consumi, interventi ESG e altri investimenti accessori. Per le PMI possono rientrare, a determinate condizioni, anche servizi di consulenza.

L’agevolazione utilizza un mix prestabilito composto per il 54% da contributo a fondo perduto e per il 46% da finanziamento agevolato. Attenzione però: queste percentuali rappresentano la composizione del sostegno concesso e non significano automaticamente che ogni progetto riceva un contributo pari al 100% dell’investimento. L’intensità effettivamente concedibile dipende dal regime di aiuto applicabile, dalla tipologia dell’intervento e dalle regole GBER o de minimis.

C’è inoltre una possibilità molto interessante da approfondire per ABBAC: il progetto può essere realizzato in forma congiunta mediante contratto di rete. Il Ministero precisa però che, per questa misura, la rete deve essere una rete-soggetto, composta da un massimo di cinque imprese e registrata presso la Camera di Commercio da almeno tre anni. Questo rende possibile pensare a progetti aggregati, ma non consente di creare oggi una rete soltanto per partecipare alla scadenza del 15 settembre.

Non si tratta di un click day. È prevista una procedura valutativa con graduatoria. Vengono considerati, tra gli altri elementi, affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa, sostenibilità finanziaria dell’investimento, cantierabilità, congruità delle spese e criteri di premialità.

Gli investimenti devono inoltre iniziare dopo la presentazione della domanda e concludersi entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Per presentare la domanda servono, fra l’altro, identificazione del rappresentante legale tramite SPID/CNS/CIE, firma digitale e una PEC attiva iscritta al Registro delle imprese. Il decreto richiede inoltre il rispetto dell’obbligo di copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali, quando applicabile.

Scheda ufficiale GreenTour del Ministero del Turismo
GreenTour su Invitalia e presentazione domanda