ABBAC, che da tempo segue e sostiene le problematiche fiscali e normative del comparto extralberghiero e delle locazioni brevi, ha accolto con attenzione le recenti decisioni della Corte tributaria di Napoli che aprono nuovi scenari per migliaia di host italiani. L’associazione, che negli anni ha più volte evidenziato criticità e disparità interpretative sul sistema delle ritenute fiscali applicate al settore, ha attivato uno sportello dedicato di assistenza per i gestori che intendono verificare la propria posizione e valutare la possibilità di richiedere eventuali rimborsi.

È possibile prenotare un appuntamento, anche online, contattando ABBAC tramite WhatsApp al 3755034102 oppure scrivendo a info@abbac.it. Il servizio di assistenza è disponibile per tutte le sedi territoriali ABBAC presenti in Italia.

Si apre ora una nuova fase per migliaia di host Airbnb italiani dopo le recenti decisioni della Corte tributaria di Napoli. Alcune sentenze hanno infatti riconosciuto la possibilità, per i proprietari che affittano immobili tramite la piattaforma, di ottenere il rimborso delle imposte già versate sui redditi derivanti dagli affitti brevi.

La questione nasce dalla maxi-regolarizzazione effettuata da Airbnb nel 2023: la piattaforma ha versato circa 576 milioni di euro tra tasse, sanzioni e interessi per le ritenute non applicate negli anni dal 2017 al 2021.

Secondo i giudici napoletani, però, l’Agenzia delle Entrate non avrebbe dimostrato con chiarezza che tali somme non comprendessero anche imposte già pagate direttamente dai contribuenti.

Le sentenze aprono quindi la strada a possibili richieste di rimborso da parte degli host che avevano già dichiarato e versato le imposte sui canoni di locazione breve. Gli interessati dovranno però rispettare precise scadenze: la domanda può essere presentata entro 48 mesi dal pagamento delle imposte. Per alcune annualità, come il 2021, i termini risultano ancora aperti.

Gli esperti consigliano ai contribuenti di verificare attentamente la propria posizione fiscale, anche tramite accesso agli atti presso l’Agenzia delle Entrate, per capire se le somme versate da Airbnb siano riconducibili ai propri redditi.

Restano invece esclusi dalla possibilità di rimborso gli operatori professionali, i property manager e le strutture imprenditoriali, mentre le opportunità riguardano soprattutto i privati che hanno gestito direttamente gli affitti brevi tramite la piattaforma.

Per ABBAC, la vicenda conferma ancora una volta la necessità di regole chiare e di una maggiore tutela per i piccoli gestori e i proprietari che operano nel rispetto delle norme, evitando sovrapposizioni e interpretazioni che rischiano di generare ulteriori incertezze per un comparto già interessato da continui cambiamenti normativi e fiscali.

A.B.B.A.C. | Associazione Bed & Breakfast Affittacamere Case Vacanze | Rete nazionale extralberghiera
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