Tutti i gestori di strutture ricettive extralberghiere con partita IVA hanno l’obbligo di iscriversi all’INPS. Questo significa che oltre all’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni) i forfettari devono versare anche i contributi previdenziali. Se è diverso per le attività in regime ordinario spesso appare complicato verificare come si calcolano i contributi INPS da versare in regime forfettario? Abbac vi fornisce un app che nella sua versione beta è gratuita e che consente di fare il calcolo in forma agevole tuttavia aldilà dell’app è utile spiegare che il calcolo avviene con i contributi dovuti nell’anno inserendo semplicemente i parametri corretti della propria partita IVA (codice ATECO e cassa previdenziale). Adesso ti spiegheremo nel dettaglio come funzionano i contributi INPS in regime forfettario.
I contributi previdenziali daranno diritto, una volta maturate le condizioni, ad un trattamento pensionistico.
Il calcolo dei contributi INPS nel regime forfettario varia a seconda del tipo di attività svolta:
- Liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS (senza Cassa)
- Liberi professionisti con Cassa Previdenziale
- Commercio
- Artigianato
I commercianti hanno l’obbligo di iscriversi alla Gestione Commercianti ed Artigiani INPS , che prevede il versamento di contributi previdenziali in percentuale sia fissa che variabile.
I commercianti nel forfettario devono versare all’INPS una quota minimale anche se non guadagnano nulla, pari a 3.700 euro annui, suddivisa in 4 rate da pagare alle seguenti scadenze:
- 16 maggio
- 20 agosto
- 16 novembre
- 16 febbraio (anno successivo)
Superata la soglia dei 15.710 euro di ricavi, sarà necessario versare una quota ulteriore calcolata sull’eccedenza, pari a:
- 24,09% per chi ha più di 21 anni;
- 21,09% per gli under 21.
I contributi INPS commercio in regime forfettario possono essere ridotti del 35%, facendo apposita richiesta. La riduzione, per i commercianti, è valida sia sulla percentuale fissa, sia su quella variabile. Facendo richiesta di riduzione, non si avrà il diritto ad un anno intero di contribuzione ma solo ad 8 mesi. E’ possibile calcolare nel dettaglio i contributi previdenziali dell’INPS commercio Nella categoria degli artigiani rientrano tutti coloro che svolgono un’attività di produzione di beni o servizi. Parliamo quindi di idraulici, elettricisti, panettieri, orefici, ma anche parrucchieri, estetisti, etc..
Anche per gli artigiani, i contributi INPS regime forfettario vengono ripartiti tra fissi e variabili.
L’ammontare della quota fissa e la soglia di reddito minimo, stabiliti dall’INPS, sono gli stessi dei commercianti, così come le date di scadenza per il versamento; variano, invece, le aliquote per la parte variabile in base al reddito.
- 24% per chi ha più di 21 anni;
- 21% per gli under 21.
COME SCARICARE L’APP https://beta.taxmanapp.it/login
Link Video Tutorial https://www.youtube.com/watch?v=xcZBPBMiuFo&t=389s&ab_channel=GiampieroTeresi

