Booking imporrà dal 1 settembre delle commissioni sui servizi extra, Abbac ed Otei Osservatorio nazionale extralberghiero esprimono preoccupazione per il comportamento assunto dalla piattaforma . Il Presidente Agostino Ingenito: “Serve un dialogo, strapotere portali con scelte unilaterali rischia deriva senza equilibri”. IL FATTO- Due giorni fa Booking invia una lettera con la quale comunica che dal 1 settembre la commissione sara calcolata non più solo sulla camera ma sul totale pagato dal cliente anche per i servizi extra venduti sulla piattaforma come ad esempio i costi di pulizia, aria condizionata o biancheria. “Si arriverebbe ad una commissione choc del 21% su servizi che spesso i gestori e le società di intermediazione erogano, avvalendosi di collaboratori esterni come per le pulizie, per i quali non vi è che spesso un mero rimborso richiesto al cliente – dichiara Agostino Ingenito – Il rischio è dover abbandonare la piattaforma o costringerci ad aumentare le tariffe”. Per Abbac è necessario un intervento degli organi di controllo. In Italia come negli altri Paesi i gestori sono costretti a rispettare normative e regole, si rende ormai inderogabile un’azione concreta che ridimensioni lo strapotere di queste piattaforme che mettono in discussione autonomia e tengono il destino di migliaia di operatori che spesso hanno come unica fonte di reddito tale attività. “Protestiamo fortemente su questa azione di Booking e prima che anche le altre piattaforme seguano esempio, chiediamo interventi urgenti e risolutivi – dichiara Ingenito – Stiamo scrivendo all’Autority per conoscere il loro parere su questa ultima scelta unilaterale compiuta da Booking. Ricordo che anche azioni come quelle di Tripadvidor e Google furono sanzionate per attività ritenute scorrette. Non demorderemo”.

