La notizia vera è che per fortuna, in Campania, i turisti arrivano sempre più numerosi, seppur con meno giorni di permanenza e alla ricerca di soluzioni lowcost, malgrado una mancata governance del turismo regionale. È quanto ha dichiarato Agostino Ingenito, presidente dell’Abbac e coordinatore nazionale extralberghiero – introducendo il suo intervento in occasione degli Stati generali dei Turismo sostenibile organizzato quest’oggi ad Ercolano dal
Consorzio Costa del Vesuvio. Vicende terroristiche dell’area nord mediterranea o meno, ragione per quale vi sarebbe secondo il consigliere regionale Nicola Marrazzo maggiore flusso, la verità è che questa regione ha ritardi enormi circa l’applicazione di una legge scritta male ed arrivata dopo anni di inutili liti e discussioni su perimetrazione di poli Turistici ormai anacronistici rispetto alle nuove tendenze ed esigenze di un territorio, che ha bisogno di servizi ed infrastrutture che funzionino e che consentano di competere con aree internazionali assai meno ricche culturali ma di gran lunga più organizzate. Serve un cronoprogamma e capire chi fa cosa e perché tra le diverse agenzie regionali Scabec e neonata monca Aretur per puntare alla ormai necessaria eliminazione di sacche di spreco per Apt ed Ept non più funzionali e personale demotivato, che va prepensionato alfine di liberare risorse ed agire concretamente per una struttura
agile, al servizio di un partnerariato pubblico privato in grado di dar vita ad investimenti che si possono attuare solo con azioni mirate di sostegno, messa in sicurezza, sevizi e trasporti efficienti”. Da troppi anni- continua Ingenito – Assistiamo al mancato dialogo tra istituzioni pubbliche della cultura e del governo del territorio, con un ginepraio di soggetti che non si sa per chi agiscono e con quali risultati, mentre dallo Stato centrale ancora non è chiara in che modo si intende regolare la materia concorrente del turismo, stretto tra continui scontri e diversi orientamenti delle Regioni. Serve dunque una vera governance che non può limitarsi a distribuire risorse pubbliche a pioggia per eventi spesso solo amabili sagre di paese e con una mancata e concreta programmazione di impiego di risorse europee verso la promo valorizzazione, l’unica vera materia di stretta gestione regionale. L’auspicio, ha concluso Ingenito è cogliere le opportunità concesse da questo vento positivo per la Campania per strutturare supporti a filiere ed investimenti di giovani motivati che coscienti del patrimonio culturale e naturalistico che possediamo, abbiano la possibilità di intercettare risorse calibrate alle effettive esigenze, come nel caso della riconversione di immobili da destinare a strutture ricettive, rispettando quella necessaria sostenibilità, che può dare linfa vitale agli eccezionali scrigni preziosi dei centri minori ed aree interne ed arginando il pericolo della gerentifricazione nelle maggiori città e località turistiche del nostro eccezionale territorio, con il dilagante abusivismo e l’invasivo e poco qualificante fenomeno delle locazioni brevi e dello strapotere delle piattaforme online che lasciano briciole ad un territorio che ha fame di rivalsa ed economia diffusa “

