C’è un problema con l’intestazione delle certificazioni uniche per i redditi da affitti brevi del 2024, emesse da Airbnb. La compagnia non è disposta a correggere gli errori se questi sono causati dal locatore. Le certificazioni sono intestate a chi è registrato sulla piattaforma, mentre dovrebbero essere intestate al reale percettore dei redditi. Questo può creare confusione fiscale, con rischi di sanzioni e problemi di dichiarazione. “Avevamo sollevato la questione già lo scorso anno quando molti nostri gestori ci avevano posto il problema – commenta il presidente nazionale Abbac Agostino Ingenito – Gli errori si sono generati anche a causa della modalità concessa nel tempo da Airbnb di ruoli di cohost e piu nominativi consentiti sugli annunci. Auspichiamo che Agenzia delle Entrate ci dia soluzioni operative a seguito dell’interpello. La questione sta generando molte problematiche fiscali”.  Airbnb non intende modificare le certificazioni già inviate, rendendo difficile la gestione fiscale per i locatori.

Alcuni esperti fanno emergere due soluzioni possibili:

1. Lasciare le ritenute d’acconto al soggetto intestatario e far dichiarare il reddito al reale percettore senza le ritenute.

2. Dissociare i dati fiscali della certificazione dall’OTA, ma questo può portare a sanzioni.

 

A.B.B.A.C. | Associazione Bed & Breakfast Affittacamere Case Vacanze | Rete nazionale extralberghiera
Privacy policy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili. È possibile gestire tutte le impostazioni dei cookie da questa schermata.

Scopri di più nella pagina dedicata alla PRIVACY