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Tabelle millesimali, il tecnico non può entrare con forza nell’appartamento

La delibera assembleare legittima l’incarico ma non consente automaticamente l’accesso alla proprietà privata

La revisione delle tabelle millesimali può richiedere rilievi tecnici all’interno delle singole abitazioni. Ma cosa accade se un proprietario rifiuta l’ingresso?

Secondo il chiarimento dell’Esperto Risponde, occorre distinguere tra un tecnico che agisce senza una preventiva decisione dell’assemblea e un professionista formalmente incaricato dal condominio.

Quando l’assemblea ha deliberato la revisione delle tabelle, il tecnico opera nell’interesse della collettività condominiale. Tuttavia, neppure questa deliberazione attribuisce automaticamente un potere coercitivo di ingresso nell’abitazione privata.

In caso di rifiuto, l’amministratore deve innanzitutto inviare al proprietario una richiesta formale, ricordando la deliberazione assembleare e spiegando le conseguenze che l’ostruzionismo potrebbe provocare sulla corretta determinazione dei millesimi.

Se il rifiuto persiste, sarà necessario rivolgersi all’autorità giudiziaria, che dovrà valutare la necessità e la proporzionalità dell’accesso richiesto.

Qualora neppure in questo modo sia possibile effettuare il sopralluogo, il professionista potrà utilizzare planimetrie catastali, titoli di provenienza, progetti e altra documentazione disponibile, specificando nella propria relazione che la ricostruzione è stata effettuata mediante elementi indiretti.