Nell’estate 2025, sempre più viaggiatori optano per il pernottamento in Bed and Breakfast e in strutture ricettive extralberghiere, soluzione di soggiorno meno formale e spesso più conveniente dell’hotel. Incrociando i dati Istat e Altroconsumo, infatti, la voce “alloggio” è quella che incide maggiormente nel bilancio delle ferie degli italiani: dal 2020 i prezzi hanno visto un incremento medio del +39% per gli hotel e +30% per i B&B.
In questo scenario l’Osservatorio B&B Cashless di SumUp, fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali con soluzioni innovative per business di ogni dimensione, ha analizzato il costo medio di una notte in Bed and Breakfast e altre tipologie ricettive extralberghiere tra 25 principali mete turistiche italiane, rielaborando i dati delle rilevazioni dei prezzi di beni e servizi di largo consumo del Mise. “E’ un dato che non ci sorprende – ricorda il presidente nazionale Abbac Agostino Ingenito -Il nostro settore è il primo in Italia per posti letto e garantisce opportunità di alloggio anche in aree in cui non ci sono alberghi o strutture più grandi. L’ aumento è frutto di un’inversione di tendenza dei flussi di viaggiatori che preferiscono sempre più strutture informali per le loro vacanze e soggiorno ed in grado di rispondere anche alle tante esigenze di buget. In un periodo complicato per l’economia internazionale, avere a disposizione anche l’offerta ricettiva extralberghiera, che può essere richiesta mediante la tecnologia, mitiga l’aumento dei costi e consente maggiore possibilità di fruire di una vacanza anche a flussi medio bassi. E per rispondere alle esigenze di maggiore sicurezza per i viaggiatori, la nostra associazione naizonale ha sottoscritto accordi in convenzione anche con Sumup e lanciato il portale www.turismosicuro.it che consente di fruire di diverse offerte ricettive, senza commissioni e sopratutto garantendo che le strutture ricettive sono in regola, con cin e dispositivi di sicurezza- conclude il presidente Abbac Agostino Ingenito.
Venezia
Venezia è la città in cui il prezzo medio di una notte in B&B è più alto (169,5 euro), seguita da Milano (147,9 euro) e Firenze (137,3 euro). Sassari è, invece, la località mediamente più economica (70 euro), mentre a Belluno si trova il prezzo minimo più basso: 46 euro. Reggio Calabria, invece, si distingue per il rincaro più marcato rispetto all’anno scorso: +36,7%.
Parallelamente, cambiano anche le abitudini di pagamento e il turismo diventa sempre più digitale: rispetto all’anno precedente, nel 2025 sono raddoppiate (+103,7%) le transazioni contactless effettuate in modalità Tap To Pay, tecnologia che permette di accettare pagamenti contactless direttamente da smartphone, senza bisogno di POS o hardware esterni: nelle strutture ricettive, hotel e B&B, l’incremento è del +80,8%.

