Proroga delle imposte 2025, il DL Fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale rende definitive le nuove scadenze relative alla dichiarazione dei redditi. L’appuntamento con saldo e primo acconto, previsto originariamente il 30 giugno, slitta al 21 luglio per le partite IVA che applicano gli ISA. Le persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo sono quindi escluse dalla proroga della scadenza. Il decreto legge prevede quindi il differimento del termine per effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali (redditi, IVA, IRAP,) e sarà possibile effettuare i versamenti anche entro il 20 agosto 2025 con la maggiorazione dell’importo dovuto dello 0,40%. La proroga della scadenza di versamento riguarda anche l’imposta sostitutiva del maggior reddito concordato prevista dagli articoli 20-bis e 31-bis del D.Lgs. n. 13/2024.
Soggetti beneficiari della proroga delle imposte saranno quindi:
- i soggetti ISA o che presentano cause di esclusione dagli stessi;
- i soggetti che adottano il regime di vantaggio, nonché quelli che applicano il regime forfettario;
- i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese che applicano gli ISA.
Le persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo sono quindi escluse dalla proroga della scadenza. Alcuni nostri operatori ricettivi che svolgono attività senza partita iva hanno esposto problematica relativa al mancato invio della certificazione unica di alcune piattaforme online come Booking. Ritardi non dipendenti dai nostri gestori ma che costringono a posticipare la dichiarazione dei redditi. In questo caso il consiglio è verificare che l’eventuale certificazione non sia già disponibile nel cassetto fiscale e se mancante, attendere l’invio della cu, o in alternativa autodichiarare. Ultima analisi, conviene attendere qualche settimana in attesa della certificazione unica, sapendo di dover versare una maggiorazione dello 0,40% con scadenza il 30 luglio se si effettua una dichiarazione del modello 730. In alternativa si può optare per il Modello Unico, che ha scadenza al 30 settembre. Si fa presente agli operatori che svolgono attività con codice fiscale, che i portali online di prenotazione sono diventati sostituti di imposta dal 1 gennaio 2024, pertanto, malgrado alcuni errori e non chiarezza da Booking, il portale è stato costretto a versare la ritenuta fiscale per quegli importi lordi, pertanto è assolutamente necessario che sia Booking ad inviare la certificazione unica di quelle ritenute fiscali già versate. Si consiglia pertanto di sollecitare Booking a pretendere l’invio della certificazione unica ( oltre che chiamare, meglio aprire un ticket)

