L’Unione Europea ha pubblicato lo scorso 8 maggio 2026 nuove linee guida per affrontare la crisi del carburante aereo (jet fuel), legata alle tensioni internazionali e ai possibili effetti sulla mobilità turistica estiva.
Le misure europee puntano a garantire maggiore tutela ai viaggiatori e a prevenire effetti negativi sul comparto turistico in vista della stagione estiva 2026.
Cosa cambia per i passeggeri
Secondo le nuove indicazioni comunitarie:
- le compagnie aeree non potranno aumentare retroattivamente il costo dei biglietti già acquistati dai passeggeri;
- in caso di cancellazione di un volo dovuta alla carenza di carburante, resterà obbligatorio il rimborso del biglietto;
- l’indennizzo compensativo aggiuntivo previsto dalla normativa europea potrebbe invece non essere riconosciuto qualora la mancanza di carburante venga considerata una “circostanza eccezionale”.
Le linee guida cercano quindi di bilanciare la tutela dei consumatori con le difficoltà operative che il settore del trasporto aereo potrebbe affrontare nei prossimi mesi.
La posizione di AEO Europa, ABBAC e APS Guestitaly
ABBAC, parte attiva della federazione europea AEO Europa insieme ad APS Guestitaly, esprime attenzione e sostegno verso le nuove misure europee, chiedendo però responsabilità e trasparenza da parte dei vettori aerei.
“Accogliamo con favore le linee guida europee che mettono al centro la tutela dei viaggiatori, evitando aumenti incontrollati su prenotazioni già confermate. Tuttavia chiediamo alle compagnie aeree massima responsabilità e trasparenza nell’applicazione delle norme.
È fondamentale che i rimborsi siano rapidi e che non vengano utilizzati pretesti per ridurre l’offerta, mettendo a rischio il turismo estivo, settore vitale per l’economia italiana. Monitoreremo la situazione per garantire che i turisti non subiscano ulteriori disagi.”
Ha dichiarato Agostino Ingenito, presidente nazionale ABBAC.
Attenzione agli effetti sul turismo estivo
Le associazioni evidenziano come eventuali riduzioni operative, cancellazioni o disservizi possano avere ripercussioni significative sui flussi turistici verso le principali destinazioni italiane, in particolare nelle città d’arte e nelle località balneari e culturali.
Per questo motivo, ABBAC continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela dei viaggiatori e degli operatori dell’accoglienza extralberghiera.

