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Commissioni Airbnb: cosa cambia davvero per gli host?

Negli ultimi giorni molti associati ci stanno chiedendo quale sarà il reale impatto del nuovo sistema di commissioni Airbnb. Per questo ABBAC ha predisposto una simulazione semplice, prendendo come esempio una prenotazione con 100 euro di prezzo host.
La novità principale è che, con il passaggio alla commissione del 15,5% + IVA interamente a carico dell’host, aumenta il costo della commissione e, di conseguenza, può aumentare anche la base imponibile su cui si calcola la cedolare secca del 21%.
La grafica evidenzia tre possibili strategie.
🟢 A) Assorbire la perdita L’host mantiene invariato il prezzo per l’ospite e resta competitivo, ma riduce il proprio margine di circa 6 euro ogni 100 euro di ricavo.
🟡 B) Compensare solo in parte Si aumenta il prezzo in misura contenuta (ad esempio a circa 120 euro nell’esempio). È un compromesso che permette di recuperare parte della perdita senza incidere eccessivamente sulla competitività.
🔴 C) Compensare integralmente Si aumenta il prezzo fino a recuperare tutto il margine perso. Il guadagno netto rimane invariato, ma l’ospite percepisce un aumento significativo e questo potrebbe ridurre le prenotazioni, soprattutto in mercati molto competitivi.
Non esiste una soluzione uguale per tutti. La scelta dipenderà dalla località, dalla stagionalità, dal tipo di clientela e dalla forza della propria struttura sul mercato. In alcuni casi potrà essere utile adottare strategie dinamiche, adeguando i prezzi in base all’andamento delle prenotazioni.
ABBAC ha già chiesto ad Airbnb e ai competenti uffici dell’Amministrazione finanziaria un confronto per chiarire gli effetti fiscali di questo nuovo sistema, affinché gli host non subiscano un aggravio non previsto.
📞 Per informazioni e assistenza: ABBAC – Rete Nazionale Extralberghiera 📱 375 503 4102 📧 info@abbac.it 🌐 www.abbac.it