L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato importanti modifiche alla normativa sull’offerta turistico-ricettiva, introducendo una serie di semplificazioni che interessano in modo particolare il comparto delle locazioni turistiche e delle strutture extralberghiere.
Tra le novità più rilevanti vi è l’eliminazione dell’obbligo di presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per le locazioni turistiche esercitate in forma non imprenditoriale. Una misura che punta a ridurre gli adempimenti burocratici per i piccoli proprietari che affittano occasionalmente i propri immobili per finalità turistiche. (Regione Siciliana)
L’intervento legislativo, fortemente sostenuto dall’Assessore regionale al Turismo Elvira Amata, si inserisce nel più ampio percorso di revisione della Legge Regionale n. 6/2025, con l’obiettivo dichiarato di rendere il sistema turistico siciliano più competitivo, flessibile e vicino alle esigenze delle imprese. Contestualmente, vengono introdotte ulteriori semplificazioni anche per gli affittacamere e prorogati alcuni termini di adeguamento per il settore alberghiero. (Regione Siciliana)
È tuttavia importante evidenziare che la soppressione della SCIA non determina un “liberi tutti”. Restano infatti pienamente vigenti gli obblighi previsti dalla normativa nazionale e regionale in materia di:
- Codice Identificativo Nazionale (CIN);
- comunicazione degli ospiti tramite il portale Alloggiati Web;
- trasmissione dei flussi turistici ai fini statistici;
- adempimenti fiscali e tributari;
- rispetto delle disposizioni comunali in materia di imposta di soggiorno. (Ministero del Turismo)
La scelta della Regione Siciliana rappresenta un segnale di attenzione verso il comparto dell’ospitalità diffusa e potrebbe riaprire il dibattito nazionale sulla necessità di distinguere con maggiore chiarezza tra attività imprenditoriali e locazioni turistiche gestite in forma occasionale o familiare, evitando sovrapposizioni normative e oneri sproporzionati.

