AFFITTI BREVI, ABBAC AL TAVOLO CON IL MINISTRO MAZZI
Ingenito: «Serve un’azione unitaria di Governo e Parlamento per difendere la piccola proprietà e le peculiarità italiane»
Il presidente nazionale ABBAC, Agostino Ingenito, è intervenuto questa mattina in videocollegamento al tavolo convocato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi con le associazioni rappresentative del comparto turistico e della ricettività collegata agli affitti brevi.
Al centro dell’incontro, la proposta europea in materia di politiche abitative e di regolamentazione del settore, rispetto alla quale ABBAC ha espresso una forte preoccupazione per le possibili conseguenze sulla piccola proprietà immobiliare, sulle famiglie e sull’offerta ricettiva extralberghiera.
«Abbiamo chiesto al ministro Mazzi un’azione condivisa e unitaria del Governo e del Parlamento italiano nelle sedi europee – ha dichiarato Ingenito – affinché la proposta venga profondamente rivista. Non si possono applicare indistintamente misure che non tengano conto delle peculiarità italiane, della diffusione della piccola proprietà e del ruolo economico e sociale svolto dalle famiglie che mettono a reddito una seconda abitazione».
La posizione espressa da ABBAC trova riscontro nelle dichiarazioni ufficiali del ministro Mazzi, che, al termine del tavolo, ha definito la proposta europea una possibile minaccia per il ceto medio e per la piccola proprietà immobiliare, evidenziando inoltre l’assenza di benefici certi per il turismo, i turisti e gli stessi residenti.
Nel corso del confronto, il presidente Ingenito ha sottoposto al ministro anche la situazione determinata dalla variante urbanistica approvata dal Consiglio comunale di Napoli per il centro storico UNESCO, illustrando le criticità già denunciate da ABBAC e gli effetti che il provvedimento rischia di produrre sulle famiglie, sui proprietari e sulle piccole attività ricettive.
Sul tema è emersa una sostanziale condivisione delle preoccupazioni relative a provvedimenti locali generalizzati, adottati senza una preventiva e puntuale valutazione dei dati, degli impatti economici e delle effettive condizioni abitative e turistiche dei territori.
«La tutela del diritto all’abitare è un obiettivo che condividiamo – ha concluso Ingenito – ma non può essere perseguita comprimendo il diritto di proprietà o individuando negli affitti brevi e nella ricettività extralberghiera i responsabili della crisi abitativa. Occorrono politiche strutturali, incentivi per le locazioni a lungo termine, recupero degli immobili inutilizzati e misure fiscali capaci di favorire concretamente l’offerta abitativa».

