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Affordable Housing Act, Abbac convocata dal Ministero del Turismo

AFFORDABLE HOUSING ACT, ABBAC CONVOCATA DAL MINISTRO DEL TURISMO

Ingenito: «Bene il confronto con il Governo. Difenderemo la ricettività extralberghiera e il diritto dei piccoli proprietari»

ABBAC – Rete Nazionale Extralberghiera è stata convocata dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per un confronto sul nuovo Affordable Housing Act europeo e sulle possibili conseguenze per il sistema turistico-ricettivo italiano.

L’incontro, al quale prenderanno parte anche gli altri attori della filiera turistica e ricettiva, è previsto per mercoledì 16 settembre e rappresenterà un primo momento di confronto per condividere con il Governo italiano valutazioni e possibili iniziative rispetto al percorso avviato a livello europeo.

A comunicarlo è Agostino Ingenito, presidente ABBAC – Rete Nazionale Extralberghiera.

«Accogliamo positivamente la convocazione del Ministro Mazzi – dichiara Ingenito – perché su una materia così delicata è indispensabile che il Governo ascolti preventivamente chi rappresenta concretamente imprese, gestori e proprietari. La questione abitativa esiste e richiede risposte serie, ma sarebbe profondamente sbagliato individuare nelle locazioni brevi e nell’extralberghiero la causa generalizzata dell’emergenza casa».

«Porteremo al tavolo una posizione chiara: le situazioni di effettiva pressione abitativa devono essere individuate sulla base di dati oggettivi e territorio per territorio, evitando limitazioni generalizzate che rischierebbero di colpire migliaia di piccoli proprietari e operatori e di ridurre una componente ormai essenziale dell’offerta turistica italiana».

Secondo Ingenito, «occorre distinguere le criticità presenti in alcune aree ad altissima pressione dalle condizioni della stragrande maggioranza dei comuni italiani. Non possiamo consentire che poche situazioni circoscritte diventino il presupposto per introdurre restrizioni indiscriminate su scala nazionale».

ABBAC chiederà inoltre che il Governo italiano sostenga in sede europea il principio di proporzionalità, sussidiarietà e tutela della proprietà privata, accompagnandolo con politiche strutturali per l’abitare: incremento dell’offerta residenziale, recupero degli immobili inutilizzati, studentati, edilizia sociale e incentivi fiscali per chi decide di destinare volontariamente gli immobili alla locazione di medio-lungo periodo.

«Il turismo non può essere trasformato nel capro espiatorio della crisi abitativa – conclude Ingenito –. Siamo disponibili a costruire regole equilibrate, ma non ad accettare automatismi, divieti generalizzati o misure che penalizzino famiglie e piccole imprese. Il confronto del 16 settembre sarà quindi importante per costruire insieme al Governo una posizione italiana forte e fondata sui dati, da rappresentare anche nelle sedi europee».