L’introduzione di sistemi di rilievo biometrico e di intelligenza artificiale da parte delle Forze di polizia rappresenta un’importante evoluzione tecnologica che può migliorare l’efficacia delle attività di identificazione e controllo, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza.
Per ABBAC questa innovazione riapre il confronto sulle modalità di identificazione degli ospiti nelle strutture ricettive, tema divenuto centrale dopo il dibattito sulle key box e sui sistemi di accesso automatizzato.
L’associazione ribadisce una posizione che ha sempre mantenuto con chiarezza: nessuna giustificazione per comportamenti elusivi degli obblighi di identificazione previsti dalla normativa, ma anche la convinzione che non si possa confondere uno strumento tecnologico con il rispetto o meno della legge.
«La vicenda delle key box è stata spesso affrontata in modo semplicistico – dichiara Agostino Ingenito, presidente nazionale di ABBAC –. Noi non abbiamo mai difeso utilizzi impropri o sistemi che consentissero di aggirare gli obblighi di pubblica sicurezza. Abbiamo invece evidenziato come il mercato dell’ospitalità stia evolvendo rapidamente con serrature intelligenti, codici temporanei, applicazioni digitali, sistemi di apertura remota e piattaforme integrate che consentono una gestione moderna degli accessi. Il vero tema non è vietare una key box o un altro dispositivo, ma garantire che l’identificazione dell’ospite avvenga in modo certo, tracciabile e conforme alla legge.»
Secondo ABBAC, la recente pronuncia del Consiglio di Stato ha confermato la necessità dell’identificazione degli ospiti, ma il contestuale sviluppo di strumenti biometrici e di intelligenza artificiale adottati dalle stesse Forze di polizia dimostra che la tecnologia può diventare un alleato della sicurezza, rendendo più efficienti le procedure senza ridurne l’efficacia.
«Se oggi le autorità possono utilizzare strumenti biometrici e sistemi di intelligenza artificiale per accelerare e rendere più affidabile il riconoscimento delle persone – prosegue Ingenito – diventa naturale chiedersi perché anche il sistema di acquisizione e trasmissione dei dati ad Alloggiati Web non possa evolversi verso modalità più moderne, interoperabili e digitalizzate.»
ABBAC ricorda di aver già trasmesso al Ministero dell’Interno una specifica nota con la richiesta di aprire un tavolo tecnico tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori tecnologici per affrontare organicamente il tema dell’identificazione degli ospiti, dell’evoluzione di Alloggiati Web e dell’utilizzo delle nuove tecnologie.
«Sarebbe paradossale continuare a concentrare il dibattito esclusivamente sulle key box quando il settore della sicurezza e quello dell’ospitalità stanno già evolvendo verso strumenti molto più avanzati. Chiediamo al Ministero dell’Interno di avviare rapidamente il confronto che abbiamo sollecitato, per definire regole chiare che consentano di utilizzare le innovazioni tecnologiche a tutela della sicurezza pubblica, della privacy degli ospiti e della semplificazione degli adempimenti per le imprese ricettive.»
ABBAC precisa infine che, allo stato attuale, nulla cambia per gli operatori: restano pienamente vigenti gli obblighi di identificazione degli ospiti e di trasmissione delle schedine tramite Alloggiati Web. Tuttavia, l’associazione ritiene che l’adozione delle nuove tecnologie da parte delle Forze di polizia rappresenti un’importante occasione per ripensare un sistema che necessita di essere aggiornato, coniugando innovazione, legalità e semplificazione amministrativa.
