La riflessione (Istat) sui primi dati del turismo è unanime. Il calo turistico registrato esclusivamente imputabile alla diminuzione dei turisti italiani: rispetto al primo trimestre 2024, gli arrivi dei residenti sono scesi del 2,2%, mentre le presenze sono calate dell’1,4%.
Il dato appare ancora più marcato se si considera che solo nel mese di gennaio i flussi interni mostrano un segno positivo (+0,4% gli arrivi, +0,1% le presenze), mentre sia a febbraio che a marzo si osservano contrazioni significative, con picchi negativi del -3,8% negli arrivi e del -1,5% nelle presenze a marzo.
Riflessione
Questo fenomeno apre una riflessione di tipo economico.
Il problema è un altro: quando inizieranno a farla questa riflessione politico-economica? Non mi sembra che il nostro governo sia molto interessato alla diminuzione della forza d’acquisto dei nostri connazionali. Le politiche messe in atto (niente stipendio minimo, nessuna politica di incentivazione salariale) non vanno certo in questa direzione. Le famiglie soffrono e le istituzioni sembrano vivere nel mondo degli elfi. Ma prima o poi dovranno fare qualcosa.
Le cose non possono continuare ad andare così.

