Gentili Associati,
in relazione alla comunicazione con cui Airbnb ha annunciato l’introduzione del nuovo modello di commissione unica, pari al 15,5% interamente a carico degli host, ABBAC ha avviato un approfondimento tecnico e fiscale per valutarne le possibili conseguenze per gli operatori italiani.
Secondo quanto comunicato dalla piattaforma, il maggiore costo potrebbe essere compensato attraverso un adeguamento automatico delle tariffe, mantenendo sostanzialmente invariato il ricavo dell’host.
Tuttavia, ABBAC ritiene necessario verificare con attenzione gli effetti di questa modifica alla luce della normativa fiscale italiana.
Il punto da chiarire riguarda la determinazione della base imponibile: se l’aumento del prezzo della prenotazione, necessario a compensare la maggiore commissione, dovesse concorrere integralmente alla formazione del corrispettivo lordo, potrebbe determinarsi un incremento delle imposte dovute, pur in presenza di un ricavo netto sostanzialmente invariato per il gestore.
Per questo motivo ABBAC ha trasmesso una richiesta di chiarimenti ad Airbnb e ha incaricato i propri consulenti fiscali di approfondire la questione, riservandosi, qualora emergano criticità, di richiedere un confronto con l’Agenzia delle Entrate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Allo stato attuale non esistono chiarimenti ufficiali che consentano di affermare con certezza che la nuova commissione determinerà un aggravio fiscale per tutti gli host. Proprio per questo invitiamo gli associati a non assumere decisioni affrettate nella modifica dei propri listini senza una preventiva valutazione con il proprio consulente fiscale.
ABBAC continuerà a monitorare l’evoluzione della vicenda e informerà tempestivamente gli associati sugli esiti del confronto con Airbnb e sugli eventuali chiarimenti delle autorità competenti.
Agostino Ingenito
Presidente Nazionale ABBAC

