Con la circolare n. 9 del 3 febbraio 2026 , 16551-circolare-numero-9-del-03-02-2026l’INPS ha comunicato gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2026 per i lavoratori domestici, in conseguenza della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari al +1,4%.
Le nuove misure contributive si applicano ai rapporti di lavoro domestico (colf, badanti, baby sitter) per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026 e interessano sia i rapporti a tempo indeterminato sia quelli a tempo determinato, con specifiche
differenze legate all’applicazione del contributo addizionale NASpI.
di seguito le principali indic
1) Novità sui contributi lavoro domestico
La prima novità riguarda l’adeguamento delle fasce di retribuzione convenzionale, su cui vengono calcolati i contributi orari, in base alla rivalutazione ISTAT.
Restano confermati:
- gli esoneri CUAF previsti dalla normativa vigente;
- la minore aliquota ASpI per i datori soggetti a CUAF;
- l’esonero dal contributo addizionale per i rapporti a termine instaurati in sostituzione di lavoratori assenti.Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, continua invece ad applicarsi il contributo addizionale dell’1,40%, interamente a carico del datore di lavoro.
Incentivo per chi posticipa la pensione
La circolare richiama inoltre la disciplina dell’incentivo al posticipo del pensionamento, ricordando che, per i lavoratori domestici con i requisiti per la pensione che però esercitano la rinuncia all’accredito contributivo della quota IVS a proprio carico, il datore di lavoro non è tenuto al relativo versamento, e deve invece corrispondere la quota in busta paga.
L’istituto annuncia comunque una prossima circolare in cui verrà illustrata in dettaglio la disciplina di questo incentivo.
azioni e le tabelle aggiornate

