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Affitti brevi, i vincoli dell’Ue: tetto alle notti, limitazioni per area e tutele per gli studenti. E dal 20 Maggio via libera al Cin europeo

Da Bruxelles primi elementi sulla stretta in arrivo nel 2026: nessun divieto ma l’obiettivo è proteggere le aree sotto stress abitativo . E dal 20 Maggio via libera al Cin europeo. L’Abbac con la rete europea delle associazioni riunite ha inviato una nota per trovare una convergenza con la commissione europea. 

Non ci saranno divieti. Ma misure per proteggere le aree sottoposte a particolare stress abitativo, come i centri storici delle città più turistiche. Introducendo la possibilità di limitare le locazioni, con un tetto massimo annuale di notti vendibili o con l’obbligo di combinare questa modalità di affitto con altri canali, considerati più meritevoli di tutela, come quello agli studenti.

Quello appena iniziato sarà l’anno della proposta di regolamentazione della Commissione europea sugli affitti brevi: lo prevede il Piano casa di Bruxelles, che ha messo in calendario la presentazione formale di questo atto entro la fine del 2026. Ma Dan Jørgensen, commissario europeo con delega all’Energia e alla Casa, ha dato in audizione al Parlamento Ue, presso la commissione Hous presieduta dall’italiana Irene Tinagli, i primi dettagli sulle novità in arrivo.

La prima idea è quella di definire delle aree sottoposte a stress abitativo, dal momento che in alcuni quartieri (secondo i numeri di Bruxelles) queste locazioni possono raggiungere anche il 20% dell’offerta. Quindi, le regole non dovranno essere le stesse su tutto il territorio, ma dovranno mettere sotto la lente le zone che subiscono l’impatto negativo degli affitti brevi in modo particolare: ovviamente, in testa ci sono i centri storici delle grandi città. In Italia i casi più noti sono, tra gli altri, quelli di Firenze, Venezia, Napoli, Roma e Milano. Le pubbliche amministrazioni (in particolare, i Comuni), sulla base di questa normativa, saranno autorizzate ad attivare misure per limitare l’impatto negativo delle locazioni turistiche, mantenendo i benefici.