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Airbnb,obbligo di inserire i dati catastali degli annunci, si applica la Dac7. Ecco come reperire il codice catastale

Airbnb si adegua agli obblighi imposti dal nostro Paese per consentire le verifiche catastali delle case ed appartamenti promossi negli annunci del portale. Si perfeziona quanto era già indicato in precedenti note, circa l’obbligo dei portali online di prenotazione di adeguarsi alle normative che con l’applicazione della direttiva europea Dac7 consentirà di trasferire i dati fiscali e catastali all’Agenzia delle Entrate. “Si tratta di un percorso che abbiamo esortato in tempi non sospetti per arginare abusivismo e speculazione e garantire ai consumatori e gestori il pieno rispetto delle regole e della tutela della sana ospitalità extralberghiera – dichiara il presidente nazionale Abbac Agostino Ingenito – I nostri sportelli sono a disposizione degli operatori per aiutarli ad inserire i dati e recuperare i dati castastali per adempiere agli obblighi imposti. Ricordiamo inoltre che dal 1 gennaio 2023 è obbligatorio per i portali trasferire all’Agenzia delle Entrate tutti  i dati fiscali dei gestori.

Ecco il messaggio che Airbnb sta inviando ai titolari di annunci sulla piattaforma

Fornisci le informazioni per la registrazione catastale del tuo alloggio
Ci vorranno solo pochi minuti.

Aggiungi un numero di registrazione catastale per ogni alloggio nell’UE.

I numeri di registrazione catastale sono codici univoci assegnati alle proprietà nell’UE. Di solito puoi trovare questi numeri presso l’ufficio del catasto della tua zona.

Per aiutarci a rispettare le normative fiscali, chiediamo a tutti gli host di fornire un numero di registrazione catastale per ciascuno dei loro alloggi nell’UE. Non è necessario essere proprietari degli spazi interessati per fornire tali dati.

Come aggiungere questa informazione

1. Seleziona “Vai ai tuoi annunci”.
2. Scegli l’annuncio di un alloggio nell’UE.
3. Vai su Condizioni e regole > Normative > Modifica.
4. Seleziona “Aggiungi” per inserire il numero di registrazione catastale.

 

Ecco come si calcola il codice catastale da inserire su Airbnb

 

Il codice comune catastale è un valore alfanumerico che identifica ogni comune italiano.

Il codice comune catastale (conosciuto anche come codice nazionale o codice Belfiore) è composto da una lettera e tre numeri ( nella forma A111) e viene assegnato  in ordine alfabetico crescente a tutti i Comuni italiani in base alla Provincia.

I primi due caratteri del codice catastale, una lettera ed un numero, rappresentano la Provincia, e le ultime due lettere indicano il Comune. Le stesse lettere del Comune sono usate a livello nazionale all’interno del codice fiscale per indicare il luogo di nascita.

Il codice comune catastale è utilizzato anche nel calcolo del codice fiscale: ad esempio in un codice fiscale del tipo CRRMZA74A02A111U, il codice in grassetto identifica il comune di nascita.

Il Codice Catastale coincide  con una parte del Codice Fiscale di ogni persona e precisamente con i caratteri 12, 13, 14 e 15 (infatti il Codice Fiscale è composto da 16 caratteri alfanumerici) e viene riportato sul codice fiscale per identificare il comune di nascita di ogni persona.

I codici catastali sono utili per il pagamento di vari tributi (soprattutto locali), quali ad esempio l’Imu e la Tasi.

Come risalire al Codice Catastale dalla Visura Catastale

Il codice comune catastale è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate ed è necessario conoscerlo qualora si stiano avviando trattative di vendita o locazione di beni immobili e terreni oppure quando sia necessario compilare moduli relativi alla rendita catastale ai fini della dichiarazione dei redditi o ai fini fiscali.

Il codice catastale, inoltre, è reperibile attraverso la Visura Catastale. Per richiedere una Visura Catastale ci si può rivolgere all’Agenzia delle Entrate oppure farne richiesta tramite il nostro servizio “visura catastale” fornendo almeno uno di questi 3 dati:

  • Dati del soggetto/impresa intestatario dell’immobile.
  • Dati catastali dell’immobile.
  • Indirizzo dell’immobile.

E’ possibile richiedere anche una visura catastale per soggetto.

 

I Codici Catastali degli immobili

Il codice catastale di un immobile dipende dalla categoria in cui rientra. Infatti, il Catasto dei fabbricati, suddivide gli immobili in 4 categorie in base alla destinazione d’uso:

  1. Immobili a destinazione ordinaria, a loro volta suddivisi in gruppi:
    • Gruppo A in cui rientrano tutte le abitazioni comprese ville e castelli, uffici e studi privati;
    • Gruppo B di cui fanno parte collegi e convitti, case di cure ed ospedali, uffici pubblici, scuole e oratori, e magazzini sotterranei per deposito derrate;
    • Gruppo C per negozi e botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri, fabbricati e locali per esercizi sportivi, stabilimenti balneari e di acque curative, scuderie, rimesse e autorimesse.
  2. Immobili a destinazione speciale, a loro volta suddivisi in:
    • Gruppo D: opifici, alberghi e pensioni, teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, istituti di credito, cambio ed assicurazione (quando per le loro caratteristiche non sono comparabili con le unità tipo di riferimento), fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di una attività industriale, fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di una attività commerciale, fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole.
  3. Immobili a destinazione particolare nel Gruppo E: stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi ed aerei, ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio, costruzioni – fabbricati e recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche, compresi fari, semafori, torri per rendere l’orologio comunale, e fabbricati destinati all’uso pubblico dei culti.
  4. Categorie fittizie come unità in corso di costruzione o in corso di definizione, lastrico solare, fabbricato in attesa di dichiarazione, infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione. Queste categorie servono per attribuire ad ogni unità le tariffe o la stima degli estimi catastali utili a definire la rendita catastale di un immobile o la rendita dominicale di un terreno sia per gli atti di vendita che di locazione, sia per motivi fiscali.

Il codice catastale di un immobile dipende quindi dalla sua destinazione d’uso e dalle sue caratteristiche, informazioni necessarie per il calcolo della rendita catastale.