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Benevento, salasso Tari per B&B e case vacanze, l’Abbac sollecita interventi

L’Abbac ha inviato una nota al Comune di Benevento per chiedere informazioni e chiarimenti in merito all’invio di decine di accertamenti Tari per strutture ricettive integrative del reddito. Nello specifico molte famiglie di Benevento, titolari di bed and breakfast e case vacanze, stanno ricevendo degli accertamenti Tari con importi significativi, perchè il Comune aveva inteso equiparare quelle strutture, integrative del reddito e svolte nella propria abitazione, al pari di utenza non domestica, come categoria di albergo senza ristorazione. In molti casi, viene preteso dall’Ente, mediante la sua concessionaria, un importo che tiene conto dei cinque anni precedenti. “A solo poche settimana di una riapertura, con rinnovate speranze dei nostri gestori di Benevento di riaccogliere ospiti e viaggiatori, ci ritroviamo con questo invio di tributi non versati. Si tratta di una vicenda che avevamo già risolto con altri Comuni e mediante un interpello Anci e la buona volontà delle amministrazioni comunali – dichiara il presidente Agostino Ingenito- Anche a Napoli e a Salerno, siamo riusciti a distogliere l’Ente da pretendere quegli importi, per spazi esigui rispetto a strutture alberghiere, e individuando una modalità più in linea con la tipologia delle nostre strutture, equilibrando ad utenza domestica e aumentano il numero componenti familiari per la quota variabile e tenendo conto dei giorni di chiusura all’anno previsti dall’Agenzia delle Entrate per le attività ricettive saltuarie”. Auspichiamo che il Sindaco e l’Amministrazione possa accogliere la nostra proposta e di annullare quelle cartelle, un autentico salasso per i nostri gestori già costretti da una pandemia che non ci ha lasciato tregua. La ripartenza di queste settimane, con buone prenotazioni in città e sul territorio, rischia di essere minata in queste ore dalle incetezze del green pass e dalle restrizioni per i viaggiori stranieri. Auspichiamo che l’ente tendi una mano a queste famiglie che non hanno le risorse per pagare importi fuori luogo e non contestuali rispetto alla tipologia di ospitalità “- ha cosi concluso Ingenito