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Bonus energetico famiglie, altri possibili aiuti nel decreto Aiuti Quater

Potrebbe arrivare più probabilmente venerdì il decreto Aiuti Quater da 9,1 miliardi per limitare l’impatto del caro bolletta sulle famiglie e le imprese. Per il via libera del dl si aspetta infatti il voto del Parlamento alla relazione per autorizzare lo scostamento del deficit atteso nei prossimi giorni: mercoledì pomeriggio infatti toccherà all’Aula della Camera iniziare l’esame della Nota di aggiornamento al Def e della relativa relazione, poi toccherà al Senato. Va tenuto presente che i bonus energetici per le famiglie che ne hanno diritto, sono automatici e non prevedono richieste ed istanze.

Bonus sociale prorogato a fine anno

Non solo. Sul lato famiglie, con il decreto aiuti bis si è posto un argine contro i rincari delle bollette, rafforzando il bonus sociale elettrico ossia estendendo al quarto trimestre dell’anno 2022 le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti domestici
in gravi condizioni di salute. Sono poi state sospesi fino al 30 aprile 2023 le modifiche unilaterali di contratto di fornitura energia elettrica e gas.

Ipotesi ampliamento sconto in bolletta

I rincari energetici registrati nelle bollette di luce e gas hanno spinto il governo a intervenire più volte nei mesi scorsi per rafforzare il bonus sociale, lo sconto in fattura previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico. Una mossa duplice che ha portato, da un lato, a introdurre delle compensazioni integrative rispetto agli importi fissati dai bonus ordinari e, dall’altro, all’innalzamento della soglia Isee (la lente utilizzata per fotografare la situazione economica familiare), alla quale si fa ricorso per assegnare l’agevolazione. Così l’asticella è stata portata da 8.265 a 12mila euro dal 1° aprile al 31 dicembre di quest’anno.

Ma allo studio c’è un meccanismo per rafforzare il bonus sociale sulle bollette delle famiglie meno abbienti, con l’obiettivo prima di tutto di semplificarlo e renderlo automatico. L’idea è quella di garantire il bonus, che abbatte i rincari di energia elettrica e gas, ai contribuenti con i redditi più bassi, scollegandolo dal parametro dall’Isee (il tetto ora è a 12mila euro) che deve essere richiesto dalle famiglie. Proprio questo passaggio, come mostrano i monitoraggi ministeriali, si è rivelato un ostacolo non piccolo all’utilizzo effettivo dell’aiuto. Perché molte delle famiglie interessate non sono a conoscenza del bonus, nonostante sia indicato in bolletta, e quasi metà delle risorse stanziate non sono state per ora sfruttate.

Il sistema attuale per ottenere l’agevolazione

Ad ogni modo, vale la pena di ricordare, per ottenere l’agevolazione è necessario e sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ogni anno e ottenere un’attestazione di Isee entro l’asticella prevista per i bonus. O ancora, risultare titolari di reddito/pensione di cittadinanza. E questo perché dal 2021, come detto, i bonus sociali elettrico, gas e acqua per disagio economico sono riconosciuti automaticamente agli utenti che ne hanno diritto.