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Bonus vacanza, il plauso Abbac per la scoperta della maxi truffa di Napoli. Ingenito: “Resta utile strumento da correggere per favorire turismo interno e destagionalizzato”

Bonus vacanza, il plauso dell’Abbac per l’inchiesta della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato a scoprire una maxi truffa, dal valore di circa 800 mila euro,  sui buoni erogati dal ministero del Turismo nel periodo dell’emergenza Covid, tra il 2020 e 2021. Esprime soddisfazione il presidente Abbac Agostino Ingenito, che chiede però al Ministero di valutare di riproporlo, con dovuti correttivi antitruffa, per favorire turismo interno e destagionalizzato . L’Abbac, associazione nazionale del comparto ricettivo extralberghiero plaude all’importante attività di indagini, eseguite dalla Guardia di Finanza di Napoli, che hanno consentito di scovare una maxi truffa, dal valore di 800mila euro,  su buoni vacanza erogati a circa 2.098 persone che avevano monetizzato quei bonus, mediante la presunta attività illecita di un albergo del napoletano.  Dagli accertamenti sarebbe emerso che la direttrice dell’hotel consentiva a numerosissimi clienti, fittizi, di fruire solo in via documentale dei bonus, offrendo loro, in cambio, una somma compresa tra i 100 e i 300 euro.  E’ una buona notizia ed ecco perché abbiamo inteso inviare una nota al Comando Generale della Guardia di Finanza per esprimere apprezzamento per le indagini intraprese dal comando di Napoli – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Tuttavia il bonus vacanza, ha consentito in tempi complicati per il turismo, di garantire opportunità economiche per la filiera e garantendo di fare turismo anche a tante famiglie che ne avessero diritto.  Le previsioni 2024 non garantiranno gli stessi flussi del post pandemia, pesano i rincari inflattivi e l’aumento del tasso di interesse e molte famiglie italiane non potranno permettersi neppure un giorno di vacanza – continua Ingenito – Ma il Governo, potrebbe rivedere l’impianto del bonus, individuando i possibili correttivi anti truffa, favorendo in tal modo di garantire il diritto di vacanza a migliaia di famiglie, magari coinvolgendo una platea più ampia di operatori del settore e favorendo flussi turistici di turismo interno in periodi destagionalizzati. Sarebbe un’importante opportunità che potrebbe magari riguardare le aree interne e i borghi, favorendo cosi la conoscenza dei nostri territori scarsamente frequentati da viaggiatori stranieri ed italiani rispetto alle maggiori località turistiche e culturali del nostro Paese”- cosi conclude Ingenito