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Booking condannata dall’Antitrust spagnola per posizione dominante, multa da 413 milioni di euro

I problemi di Booking continuano ad aumentare. Come se non bastasse la storica multa di 413 milioni della Commissione spagnola per i mercati e la concorrenza, la cui risoluzione costringe anche il colosso online a porre fine alle sue pratiche considerate abusive, una nuova minaccia incombe sull’azienda di Amsterdam .

Molti operatori ricettivi alberghieri ed extralberghieri infatti,  si preparerebbero a intentare una raffica di cause legali per danni. Sta valutando una procedura simile anche la nostra associazione nazionale che sta verificando l’effettivo danno arrecato agli operatori del nostro settore rispetto a quello conclamato dagli albergatori. Si ricorda – conferma il presidente nazionale Agostino Ingenito – che una causa simile è in corso di valutazione anche dal nostro Agcom italiana alla quale avevamo posto medesima valutazione di abusi per posizione dominante”.

Se la giustizia ordinaria confermasse la tesi dell’organismo di regolamentazione, gli operatori  avrebbero l’opportunità di citare in giudizio una piattaforma che li ha fortemente schiacciati per anni. Non è ancora noto quale potrebbe essere l’importo del risarcimento, il cui ammontare varierebbe a seconda delle condizioni concordate con l’ota, del volume degli affari e del numero di anni in cui Booking ha commesso le infrazioni che hanno portato alla sanzione della Commissione.

Clausole dannose

I fatti comprovati che potrebbero essere utilizzati dagli operatori nelle loro cause contro Booking sono, tra gli altri, la clausola che impediva loro di offrire le loro camere sui canali di vendita diretta al di sotto del prezzo offerto dall’ota. L’esistenza di numerose clausole per le quali ha valore legale solo la versione inglese delle Condizioni generale di contratto di prenotazione, la legge applicabile è quella dei Paesi Bassi e i tribunali competenti sono quelli di Amsterdam in caso di conflitto tra le due parti. E infine la mancanza di trasparenza nelle informazioni sull’impatto e sulla redditività dell’iscrizione ad alcuni programmi

A seguito della sua indagine, la Commissione ha concluso che Booking ha commesso abusi di posizione dominante almeno dal 1 gennaio 2019 ad oggi, imponendo diverse condizioni commerciali ingiuste agli hotel situati in Spagna che utilizzano i loro servizi di intermediazione delle prenotazioni.