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Camere di commercio: Attenzione alle richieste ingannevoli di pagamento

Verificare con cura bollettini di pagamento e pubblicità che riportino un logo/ denominazione facilmente confondibile  con quello della Camera di commercio Attenzione alle richieste ingannevoli di pagamento. E’ l’avviso che le Camere di  commercio rivolgono alle imprese alla  luce di segnalazioni sempre più frequenti  di tentativi di inganno in particolare nei confronti di imprese iscritte da poco nel  registro tenuto dalle Camere di commercio.
L’invito ad imprese e professionisti è  quello di prestare la massima attenzione  a bollettini di pagamento e pubblicità  che riportino un logo/ denominazione facilmente confondibile con quello della Camera di commercio.
In caso di dubbi, prima di pagare – ricordatevi che alle Camere di commercio – è sempre possibile chiedere chiarimenti.

📌 ALCUNI ESEMPI DI COMUNICAZIONE INGANNEVOLE  
Tra gli esempi di comunicazione ingannevole rientrano le richieste di iscrizione a registri, banche dati, centri servizi telematici. Solitamente e richieste di pagamento avvengono tramite comunicazioni  su carta intestata recante indicazioni e  loghi similari a quelli della Camera di commercio, corredate da bollettino precompilato ovvero notifica di avviso di pagamento. Il pagamento della somma comporta l’iscrizione in piattaforme di servizi pubblicitari.
Esempio A: Notifica pagamento proto collo n. XXXXX. Beneficiario: XXXXXX in caricato all’incasso per gli iscritti alla  C.C.I.A.A. di XXXXX. Causale: protocollo  n. XXXXXX.
Esempio B: Importo dovuto per l’inserimento nel casellario XXXXXX delle imprese.
Esempio C: Ad seguito dell’iscrizione della  sua impresa alla Camera di commercio dovrà far fronte alla quota annuale. Esempio D: Adesione n. XXXXXXXXXXX  alla piattaforma web di servizi pubblicitari proposta a tutti gli iscritti a CCIAA Camera di commercio Industria artigianato e agricoltura. Aderisci alla nostra piattaforma per usufruire di tutti i suoi  vantaggi, totalmente detraibili a fini fiscali.
Attenzione alle richieste ingannevoli di  pagamento diritto annuale. Sono pervenute alle imprese, tramite  PEC, richieste ingannevoli con oggetto “Esazione diritto annuale XXXX”, che la  Camera di commercio non ha mai emesso. Le Camere di commercio ricordano che i pagamenti del diritto annuale vanno effettuati unicamente utilizzando  il modello F24 o il portale PagoPA.

📌 RIMBORSI DIRITTO ANNUALE 
Ad seguito di segnalazioni di imprese su  telefonate da parte di “presunti” incaricati della Camera di commercio in merito  a rimborsi per erroneo pagamento del di ritto annuale, con richieste di dati bancari aziendali o altre informazioni riservate,  viene segnalato che non si tratta di iniziative autorizzate e riconducibili alla  Camera di commercio della propria provincia.

📌 MARCHI & BREVETTI 
Si tratta delle richieste di pagamento per  servizi resi nell’ambito di marchi, disegni  e modelli (pubblicazione, rinnovo, registrazione, ecc.). Prima di pagare, le  Camere di commercio consigliano di verificare sulle pagine dedicate alla proprietà intellettuale e sul sito dell’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), oppure contattare la  Camera di commercio della propria provincia.

📌 RICHIESTE GENERICHE DI PAGAMENTO 

Sono stati segnalati bollettini di pagamento con diciture, grafiche o colori che ricordano quelli ufficiali delle Camere di commercio. A volte i bollettini riportano, per guadagnare credibilità, informazioni copiate per esteso dalle visure camerali  delle imprese che si vuole indurre in errore.

📌 INDAGINE EXCELSIOR SULL’ANDAMENTO  DELL’OCCUPAZIONE 
In caso di dubbi o perplessità sulla veridicità o compilazione del questionario Excelsior è possibile contattare InfoCamere al numero dedicato 06 6489 2228 (attivo dal lunedì al venerdì, 9:00 | 13:00 e  14:00 | 18:00) o scrivere a excelsior@in focamere.it.

📌 PER TUTELARSI, LE CAMERE DI COMMERCIO INVITANO A: 
Leggere attentamente il testo dell’offerta  ricevuta prima di pagare o apporre la propria firma; prestare attenzione alle scritte riportate in caratteri più piccoli; verificare attentamente se l’informativa sul trattamento dei dati corrisponde alla  normativa italiana in materia di privacy. Le comunicazioni provenienti dalle  Camere di commercio che sono riconoscibili dalla carta intestata, che riporta il  logo e l’esatta denominazione dell’ente.