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Case vacanze abusive e irregolari, controlli in tutta Italia della Guardia di Finanza. I consigli dell’Abbac

Evasione fiscale nel settore immobiliare
Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza: dei 404 controlli complessivamente svolti, due su tre sono risultati irregolari. 1.680 le violazioni rilevate. L’Abbac sollecita gli operatori ricettivi ad attenersi alle regole previste in termini di autorizzazioni e scie amministrative rispettando gli obbligi della denuncia delle persone alloggiate mediante il sistema degli alloggiatiweb della Polizia di Stato, della sottoscrizione di contratti qualora si effettui locazione breve, del rilascio delle ricevute in caso di attività ricettiva extralberghiere oltre a tutti i requisiti urbanistici imposti dalle normative regionali. La segreteria Abbac è a disposizione anche su WhatsApp 3755034102 info@abbac.it  per offrire assistenza ai gestori interessati. “Non basta stare online su uno dei maggiori portali per stare ” apposto” come immaginano sprovveduti o tanti in cattiva fede, occorre rispettare le normative regionali e le regole fiscali tra integrazione del reddito e attività di impresa, garantire standard minimi urbanistici e gestionali – dichiara il presidente Abbac  e coordinatore nazionale Otei Agostino Ingenito – Suggeriamo ai consumatori di valutare attentamente quanti propongono online offerte di pernotti in case ed appartamenti e chiediamo agli operatori regolari di segnalarci eventuali abusivi in forma anonima inviando un’e-mail a segnalazioni@abbac.it  In Sardegna, Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio i casi più numerosi. “Cinque terre”: aggiungi un posto in camera. l’80% degli operatori turistici controllati ha dichiarato agli Enti territoriali competenti di disporre di un numero di camere e/o posti letto inferiore a quelli effettivamente riscontrati all’atto delle ispezioni. Ricavi non dichiarati per oltre 1 milione di euro e I.V.A. evasa per oltre 140.000 euro.A Catania B&B inesistenti per il fisco, ma cliccatissimi online: individuate 11 strutture ricettive irregolari di cui 5 completamente abusive perché sprovviste delle necessarie autorizzazioni di inizio attività rilasciate dal Comune e non in regola con gli obblighi tributari. Denunciati all’Autorità Giudiziaria 8 gestori per aver omesso di comunicare alla Questura i nominativi dei loro clienti o per aver effettuato dichiarazioni mendaci circa il numero di posti letto autorizzati.