Il decreto Ristori ha previsto fondi anche per il comparto ricettivo extralberghiero gestito da partite ive. Non c’è alcun contributo diretto a chi gestisce strutture ricettive svolte nella forma di integrazione del reddito come bed and breakfast, case vacanze non professionali. Ma andiamo con ordine e spieghiamo cosa e chi viene ristorato. Intanto il decreto stato approvato in tempi brevi, come promesso dal Governo, con l’obiettivo di introdurre aiuti nei confronti delle partite IVA danneggiate dal nuovo DPCM del 25 ottobre 2020. Il testo in pdf del nuovo decreto economico collegato all’emergenza Covid-19 conferma una serie di misure già introdotte negli scorsi mesi. La più attesa è sicuramente il contributo a fondo perduto che sarà gestito nuovamente dall’Agenzia delle Entrate. L’importo del bonus riconosciuto ai titolari di partita IVA arriverà fino ad un massimo di 150.000 euro, e sarà calcolato in base a quattro coefficienti, dal 100% al 400% rispetto alla somma già riconosciuta dall’articolo 25 del decreto Rilancio. Al fondo perduto si affianca il bonus INPS da 800 a 1.000 euro per i lavoratori dello sport, del turismo e dello spettacolo. Per i lavoratori dipendenti viene inoltre confermata la proroga della cassa integrazione per ulteriori 6 settimane, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021, con pagamento di un contributo addizionale differenziato in base alla riduzione di fatturato registrata dall’impresa. Il testo del DL ristoro stanzia una dote pari a 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare, destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati. Rientrano nel Decreto Ristori anche le strutture ricettive extralberghiere professionali come affittacamere, ostelli, strutture agrituristiche, agenzie compreso property manager con codice Ateco di agenzia.
l cuore pulsante del Decreto Ristori approvato in Consiglio dei ministri il 27 ottobre, è appunto lo stanziamento di circa 3 miliardi solo per l’erogazione di contributi a fondo perduto, destinati ad alcune categorie di imprenditori ed esercenti.
Di seguito spieghiamo chi riceverà questi indennizzi, gli importi erogati e i tempi di erogazione.
Decreto Ristori, contributi a fondo perduto: i beneficiari
In base al testo del Decreto Ristori, viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, al 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati compresi tra quelli inseriti nel provvedimento ristori.
Attenzione: Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.
A titolo informale possiamo dire che sono compresi tra queste categorie e attività beneficiarie, sicuramente i bar, le gelaterie, i ristoranti, le palestre, i centri termali, le piscine, le pasticcerie, i pub, le pizzerie, i catering, i ristoranti ambulanti, i cinema, i teatri.
Ma non solo: le attività che possono ricevere i nuovi ristori a fondo perduto sono diverse e sono state inserite in un’apposita tabella, allegata al Decreto. tabella che potrà sempre essere aggiornata.
Il nuovo contributo a fondo perduto andrà a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive, senza limiti di fatturato (quindi anche per chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro.
Ecco allora tutte le attività e codici ATECO beneficiarie, che riceveranno gli indennizzi, sempre che, alla data del 25 ottobre 2020, abbiano la partira Iva aperta, e non la aprano appositamente dal 25 ottobre in poi.
Tabella allegata alla bozza decreto ristori (versione di ingresso in Cdm)
| 493210 | Trasporto con taxi | 100 |
| 493220 | Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimesse con conducente | 100 |
| 561011 | Ristorazione con somministrazione | 200 |
| 561012 | Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole | 200 |
| 561030 | Gelaterie e pasticcerie | 150 |
| 561041 | Gelaterie e pasticcerie ambulanti | 150 |
| 561042 | Ristorazione ambulante | 200 |
| 562100 | Catering per eventi, banqueting | 200 |
| 563000 | Bar e altri esercizi simili senza cucina | 150 |
| 591400 | Attività di proiezione cinematografica | 200 |
| 823000 | Organizzazione di convegni e fiere | 200 |
| 900400 | Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche | 200 |
| 931110 | Gestione di stadi | 200 |
| 931120 | Gestione di piscine | 200 |
| 931130 | Gestione di impianti sportivi polivalenti | 200 |
| 931190 | Gestione di altri impianti sportivi nca | 200 |
| 931200 | Attività di club sportivi | 200 |
| 931300 | Gestione di palestre | 200 |
| 931910 | Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi | 200 |
| 931999 | Altre attività sportive nca | 200 |
| 932100 | Parchi di divertimento e parchi tematici | 200 |
| 932910 | Discoteche, sale da ballo night-club e simili | 400 |
| 932930 | Sale giochi e biliardi | 200 |
| 932990 | Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca | 200 |
| 960410 | Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali) | 200 |
| 960420 | Stabilimenti termali | 200 |
| 960905 | Organizzazione di feste e cerimonie | 200 |
| 551000 | Alberghi | 150 |
| 552010 | Villaggi turistici | 150 |
| 552020 | Ostelli della gioventù | 150 |
| 552030 | Rifugi di montagna | 150 |
| 552040 | Colonie marine e montane | 150 |
| 552051 | Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence | 150 |
| 552052 | Attività di alloggio connesse alle aziende agricole | 150 |
| 553000 | Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte | 150 |
| 559020 | Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero | 150 |
| 493901 | Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano | 200 |
| 773994 | Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi | 200 |
| 799011 | Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento | 200 |
| 799019 | Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca | 200 |
| 900101 | Attività nel campo della recitazione | 200 |
| 900109 | Altre rappresentazioni artistiche | 200 |
| 900201 | Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli | 200 |
| 900209 | Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche | 200 |
| 920009 | Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo) | 200 |
| 949920 | Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby | 200 |
| 949990 | Attività di altre organizzazioni associative nca | 200 |
Decreto Ristori, contributi a fondo perduto: importi erogati
Ma quanto riceveranno queste categorie a titolo di indennizzo?
Innanzitutto non ci sono limiti di fatturato presi in considerazione. Avranno i contributi a fondo perduto tutti gli operatori economici rientranti in questi codici Ateco ammessi nel decreto ristori. Si arriva a indennizzi fino al 200 per cento di quanto ottenuto nella precendente edizione dei contributi a fondo perduto: è stato comunque stabilito un tetto di 150 mila euro di contributi.
Il ministro Gualtieri, presentando il cuore del provvedimento, ha fatto alcuni esempi, con l’ammontare che potrebbe spettare ai beneficiari:
“L’importo medio per i ristoranti fino a 400.000 euro di fatturato è di 5.173 euro. Per quelli fino a un milione di fatturato, 13.920 euro; quelli fino a cinque milioni di fatturato 25.000 euro». Per sale da concerto e teatri «l’importo per la fascia più bassa sarà circa 5.000 euro, per quella media di circa 13.900 euro» e fino a 30mila euro medi per i fatturati maggiori”, ha detto Gualtieri.
Decreto Ristori, contributi a fondo perduto: tempi di pagamento
I contributi, come annunciato dal premier Conte e dal ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, arriveranno in due momenti diversi:
- già entro il 15 novembre per chi ne abbia usufruito in precedenza. In questo caso sarà pagato in automatico, senza fare domanda,
- entro metà dicembre per chi faccia domanda per la prima volta.
I pagamenti saranno più rapidi, perchè l’erogazione è stata affidata all’Agenzia delle entrate, che verserà le somme spettanti direttamente sul conto corrente bancario dell’esercente beneficiario.
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