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Imu, Tasi e Tari, attenzione alla scadenza del 16 giugno. L’Abbac supporta i gestori con assistenza su calcoli, ravvedimenti e versamenti

Imu, Tasi e Tari, acconti e pagamenti da effettuarsi entro Il 17 giugno 2019 data entro la quale scade il termine per il versamento dell’acconto di IMU e TASI. Il 16 giugno che sarebbe la scadenza naturale cade infatti di domenica. Andiamo con ordine e capiamo come fare. Intanto presso le sedi associative dell’Abbac è possibile effettuare i conteggi e procedere a compilare gli F24 o  bollettini per effettuare il versamento. E’ possibile contattare la segreteria associativa e chiedere a quale sportello rivolgersi in base alla propria residenza. Tel 0813440891 cell whatsapp 3755034102 info@abbac.it  . Vanno spiegate subito di che tipo di imposte si tratta.  Partiamo dall’ultima perchè spesso ci sono alcune difficoltà sopratutto per gli operatori ricettivi extralberghieri sia professionali, gestiti da imprese, che non imprenditoriali, quando cioè a gestire un bed and breakfast, case vacanze ed altre tipologie integrative del reddito sono gestite da persona fisica. Molti Comuni hanno previsto tariffe differenziate per i metri quadri destinati ad attività ricettiva e che tengono conto anche dalla modalità di calcolo del tributo che è composto da una quota fissa ed una variabile. L’Abbac ha,  nel corso degli anni anche mediante dialoghi con i Comuni, proceduto a stimolare gli enti ad equiparazione le tariffe per civili abitazioni anche per  i metri quadri destinati ad attività ricettive. Per non commettere errori e versare nelle modalità scelte con unico bollettino o più rate, l’Abbac ha attivato un servizio che consente di calcolare il dovuto, utilizzando i software disponibili dei Comuni e rapportandosi con gli Uffici corrispondenti anche per calcolare eventuale pregresso non versato e possibile ravvedimento operoso. ll nostro sportello è a disposizione su appuntamenti telefonando alla segreteria Tel 0813440891 cell whatsapp 3755034102 info@abbac.it . Andiamo ora agli altri tributi.  L’Imu è l’imposta municipale propria ed è pagata dai possessori di immobili e terreni ubicati nel territorio dello stato. Per i contribuenti privati, la base imponibile si calcola seguendo questi 3 punti: Rendita catastale al 1° gennaio dell’anno di imposta, Rivalutazione della rendita al 5%, Moltiplicazione del valore così ottenuto per uno dei coefficienti previsti dalla normativa. In merito ai fabbricati appartenenti al gruppo catastale D, i coefficienti sono stata aggiornati con la pubblicazione del decreto MEF del 6 maggio 2019.   La Tasi è il tributo dper i servizi indivisibili a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile mentre la Tari è tassa sui rifiuti  destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Le abitazioni principali sono escluse sia dall’IMU sia dalla TASI, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 che restano assoggettate a entrambe le imposte. Imu e Tasi sono pagate dal contribuente: il 16 giugno (nel 2019 il 16 è domenica e quindi viene posticipata al 17) di ogni anno (acconto o intera imposta) il 16 dicembre a saldo di quanto versato. Com’è noto il versamento può avvenire: con F24 utilizzando i relativi codici tributo; tramite bollettino postale indicante : per l’IMU il numero di c/c “1008857615”, per la TASI il c/c “1017381649” valido per tutti i Comuni. L’imposta in acconto, da versare entro il 17 giugno, si determina con le stesse regole dell’anno precedente, secondo le aliquote approvate l’anno scorso, mentre il saldo di dicembre va effettuato secondo le aliquote che verranno deliberate per l’anno in corso, se pubblicate entro il 28 ottobre, rifacendo i conteggi dell’intero anno e detraendo l’acconto pagato a giugno. E’ possibile pagare anche tutto in unica rata entro il 17 giugno ma se le aliquote 2019 non sono ancora pubblicate ci si vedrà costretti a rifare i conti a dicembre e versare eventuali differenze. La Legge di Bilancio 2019 rimosso lo stop anche alle maggiorazioni delle aliquote e i comuni per il 2019 potranno aumentare le aliquote. I codici tributi per versare l’imposta municipale unica sono i seguenti:

codice tributo IMU  immobile
3912 abitazione principale e pertinenze
3913 fabbricati rurali strumentali ( non appartenenti al gruppo D)
3914 terreni
3916 aree fabbricabili
3918 altri fabbricati
3925 fabbricati D
3930 incremento fabbricati D

Di seguito i codici tributo ai fini TASI (tassa sui servizi indivisibili):

codice tributo immobile
3958 abitazione principale e pertinenze
3959 fabbricati rurali ad uso strumentale
3960 aree fabbricabili
3961 altri fabbricati

Si ricorda che nel caso in cui il contribuente vanti un credito d’imposta verso l’Erario, esso può essere utilizzato in compensazione nel modello di pagamento F24 dell’IMU.