Il primo ministro britannico Boris Johnson ha formalizzato l’intenzione – anticipata nelle scorse settimane – che fissa al 19 luglio il cosiddetto ‘Freedom Day’, cioè l’ultimo step che porterà il Regno Unito fuori dalle restrizioni anti Covid. Sarà dunque possibile, come si legge dall’Ansa, riaprire i locali notturni, saranno allentate le limitazioni sugli eventi collettivi, e sarà anche la fine dell’uso obbligatorio della mascherina nei locali pubblici al chiuso e del distanziamento sociale. Rimarranno, invece, alcune norme precise soprattutto nell’ambito dei viaggi: lo stesso premier continua a sostenere le restrizioni ai viaggi, soprattutto all’estero, e la necessità di quarantena al ritorno da zone “rosse” o “gialle” (tra le quali c’è anche l’Italia). Ryanair ed easyJet, nel frattempo, hanno già spiegato che le mascherine resteranno obbligatorie su tutti i voli, a tutela della salute di equipaggio e passeggeri. Johnson si è detto fiducioso di poter escludere ulteriori rinvii dopo quello del 21 giugno malgrado l’aumento dei contagi causati dalla variante Delta – che continuerà, ha avvertito – grazie al contenimento dei vaccini su ricoveri e decessi. La decisione definitiva sul 19 luglio verrà presa una settimana prima, il 12 luglio, alla luce degli ultimi dati sull’andamento della pandemia. Per tutti gli aggiornamenti che riguardano tutti i Paesi del mondo da e per l’Italia si ricorda che è possibile consultare il portale http://www.viaggiaresicuri.it
Dal 1 giugno di quest’anno, il 34% delle destinazioni del pianeta, 73 in totale, sono parzialmente chiuse ai turisti internazionali, mentre il 36% (78) richiede la presentazione di PCR o test antigenico per accedere, talvolta abbinato a quarantena. Solo l’1% delle destinazioni (3) consente l’ingresso illimitato ai turisti internazionali.
Nel tentativo di fornire un po’ di chiarezza, il giornale online preferente.com ha pubblicato un elenco delle misure adottate da ogni singola destinazione turistica:
Eliminazione di tutte le restrizioni di viaggio (3):
Albania, Costa Rica e Repubblica Dominicana.
Test (antigeni o PCR) o quarantena per accedere alla destinazione (78):
Afghanistan, Anguilla, Antigua e Barbuda, Armenia, Aruba, Bahamas, Barbados, Belize, Bermuda, Bolivia, Bonaire, Bosnia ed Erzegovina, Capo Verde, Isole Cayman, Repubblica Centrafricana, Ciad, Colombia, Isole Comore, Cuba, Curaçao, Cipro , Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Dominica, Egitto, El Salvador, Eswatini, Etiopia, Gambia, Grenada, Guatemala, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Giamaica, Giordania, Kenya, Corea (Repubblica di), Kirghizistan, Lesotho, Libia, Mali, Martinica, Moldavia, Monaco, Montenegro, Mozambico, Nicaragua, Nigeria, Macedonia del Nord, Panama, Paraguay, Porto Rico, Saba, San Marino, São Tomé e Príncipe, Serbia, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St Kitts e Nevis, St Eustatius, Santa Lucia, St Maarten, Saint Vincent e Grenadine, Thailandia, Tunisia, Turchia,Turks e Caicos, Ucraina, Isole Vergini britanniche, Zambia e Zimbabwe.
Chiusura parziale a seconda della provenienza, oltre a eventuali esami e quarantene (73):
Andorra, Angola, Austria, Azerbaigian, Bahrain, Bangladesh, Bielorussia, Belgio, Botswana, Brasile, Bulgaria, Burundi, Congo, Costa d’Avorio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Ecuador, Estonia, Finlandia, Francia, Polinesia francese, Gabon, Georgia , Germania, Ghana, Grecia, Guinea (Repubblica di), Hong Kong SAR, Islanda, Iraq, Irlanda, Italia, Libano, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, RAS di Macao, Malawi, Maldive, Malta, Mauritania, Messico, Mongolia, Namibia, Nauru, Nepal, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Niger, Oman, Perù, Polonia, Portogallo, Qatar, Romania, Ruanda, Senegal, Sierra Leone, Singapore, Spagna, Sudan, Svezia, Svizzera, Tagikistan, Tanzania, Togo, Uganda, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti e Uzbekistan.
Chiusura completa delle frontiere (63):
Algeria, Argentina, Australia, Benin, Bhutan, Brunei Darussalam, Burkina Faso, Cambogia, Camerun, Canada, Cile, Cina, Isole Cook, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Guinea Equatoriale, Eritrea, Figi, Francia Guyana, Guadalupa, Ungheria, India, Indonesia, Iran, Giappone, Kazakistan, Kiribati, Kuwait, Laos, Lettonia, Madagascar, Malesia, Isole Marshall, Mauritius, Micronesia, Montserrat, Marocco, Myanmar, Nuova Caledonia, Niue, Norvegia, Pakistan, Palau, Papua Nuova Guinea, Filippine, Federazione Russa, Samoa, Arabia Saudita, Isole Salomone, Suriname, Siria, Taiwan, Timor Est, Tonga, Trinidad e Tobago, Turkmenistan, Tuvalu, Uruguay, Vanuatu, Venezuela, Vietnam e Yemen.

