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Intelligenza artificiale, sicurezza e identificazione degli ospiti: innovazione e tutela diritti devono procedere insieme

ABBAC segue con attenzione l’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo relativo all’utilizzo dell’**Intelligenza Artificiale nelle attività di pubblica sicurezza**, anche alla luce dello schema di decreto legislativo di adeguamento al **Regolamento europeo sull’IA (AI Act – Regolamento UE 2024/1689)**.
Secondo quanto emerge dalla bozza del provvedimento in esame, sarà consentito il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di polizia, comprese specifiche applicazioni legate alla **videosorveglianza, ai controlli biometrici e al supporto investigativo**, purché tali strumenti siano utilizzati nel rispetto di rigorose garanzie procedurali e sotto la supervisione umana e dell’autorità giudiziaria.
Il principio che si va delineando è chiaro: **la tecnologia può costituire un importante supporto per la prevenzione e il contrasto dei reati, ma non può sostituire il controllo umano, la valutazione discrezionale delle autorità competenti e il rispetto dei diritti fondamentali della persona**.
In tale contesto, ABBAC richiama l’attenzione anche sulla recente giurisprudenza amministrativa riguardante il settore ricettivo. Il **Consiglio di Stato**, con la sentenza n. **9101/2025**, ha riaffermato la centralità degli obblighi di identificazione degli ospiti previsti dall’**articolo 109 del TULPS**, evidenziando come la trasmissione dei dati mediante la piattaforma **Alloggiati Web** debba essere preceduta da un’effettiva attività di identificazione dell’ospite da parte del gestore.
La pronuncia ha chiarito che **l’invio telematico delle generalità attraverso il portale della Polizia di Stato rappresenta un adempimento successivo all’identificazione**, la cui finalità è quella di garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Rimane pertanto essenziale che il gestore adotti procedure idonee ad accertare la corrispondenza tra il documento esibito e la persona che accede alla struttura.
Allo stesso tempo, il Consiglio di Stato ha lasciato aperta la riflessione sull’impiego di **strumenti tecnologici evoluti**, purché in grado di assicurare un controllo effettivo e contestuale dell’identità dell’ospite, senza ridurre la procedura ad un mero scambio documentale privo di verifica sostanziale.
Per ABBAC, l’innovazione tecnologica non deve essere demonizzata, ma **governata attraverso regole chiare, proporzionate e rispettose della privacy e della dignità delle persone**. L’utilizzo di sistemi di IA e di strumenti digitali nel settore della sicurezza e dell’accoglienza deve avvenire nel rispetto dei principi di:
* **legalità e proporzionalità**;
* **trasparenza nell’utilizzo degli strumenti tecnologici**;
* **supervisione umana nelle decisioni che incidono sui diritti individuali**;
* **tracciabilità delle operazioni effettuate**;
* **protezione dei dati personali e sicurezza informatica**.
Il comparto dell’ospitalità extralberghiera ha dimostrato negli anni grande capacità di adattamento alle innovazioni digitali. Tuttavia, appare indispensabile evitare interpretazioni difformi e garantire agli operatori indicazioni uniformi su tutto il territorio nazionale.
**ABBAC continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia di intelligenza artificiale, sicurezza e identificazione degli ospiti, offrendo ai propri associati informazione, assistenza e supporto affinché possano operare nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti, conciliando innovazione, accoglienza e tutela della sicurezza collettiva.**

Cos’è la corrispondenza biometrica?

Il riconoscimento facciale o corrispondenza biometrica è una metodologia tecnologica basata sul confronto tra un determinato modello biometrico associato all’identità di una persona

La funzione principale di queste tecniche di riconoscimento biometrico si basa sulla verifica dell’identità degli utenti in qualsiasi luogo dove venga richiesto, ad esempio aeroporti, musei, ristoranti e naturalmente qualsiasi tipo di alloggio turistico, in modo veloce, facile e sicuro!

C’è da sottolineare la differenza tra identificazione e verifica dell’identità. Nel primo caso, viene chiesto all’utente di scattare una foto solo del suo documento d’identità. Nel secondo caso invece si richiede all’utente di fornire una prova dell’ autenticità del documento e che si tratti di una persona reale scattandosi un selfie (una foto di se stesso) in tempo reale, in modo che le due foto vengano confrontate per accertarsi che appartengano alla stessa persona