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ISEE e variazioni patrimoniali: cosa cambia nel 2022

Il decreto interministeriale 5 luglio 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 25 agosto 2021, ha dato la possibilità, nel rispetto di alcuni requisiti, di considerare a i fini dell’ISEE corrente anche il patrimonio mobiliare e immobiliare dell’anno precedente in sostituzione di quello dei due anni precedenti riportato nella DSU ai fini dell’ISEE ordinario.  La condizione che deve essere rispettata per poter riportare il patrimonio dell’anno precedente rispetto a quello di due anni prima, è la variazione dello stesso di più del 20%. La variazione, ai fini del vantaggio del richiedente l’ISEE, deve essere in riduzione.

Il decreto non modifica invece la possibilità di indicare anche una variazione reddituale.

Pertanto dal 2022 sarà possibile richiedere l’ISEE corrente, andando a variare essenzialmente le dichiarazioni in DSU, in tre modi:

  • rilevazione della sola variazione reddituale, quando superiore al 25%;
  • considerazione della sola variazione patrimoniale, quando superiore al 20%;
  • riportare entrambe le variazioni.

La variazione patrimoniale deve essere indicata per ogni componente del nucleo famigliare, anche se non ne sono stati effettivamente interessati.

ISEE 2022: le altre novità

L’altra novità che è stata introdotta, rispetto alla vigente normativa sull’ISEE corrente, è che il nuovo ISEE corrente, in caso di variazione del patrimonio e del reddito, avrà validità fino al 31 dicembre dell’anno di riferimento, anzichè i sei mesi. Se invece la variazione riguarderà solo la componente reddituale, l’ISEE corrente continuerà ad avere una validità di sei mesi.

Cosa succede se dopo un primo ISEE corrente è necessario ripresentare una nuova richiesta di ISEE corrente? Dal 2022, l’ISEE corrente successivo al primo richiederà di modificare obbligatoriamente sia la condizione reddituale che quella patrimoniale.

Tra le novità del 2022, si riporta che non vanno dichiarati tra il patrimonio immobiliare, gli immobili distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali.

Per quanto riguarda invece le tempistiche, resta inalterata la possibilità di richiedere l’ISEE già a partire dal 1 gennaio del nuovo anno.

Le variazioni reddituali potranno essere comunicate già nel periodo 1 gennaio e 31 marzo.

Le variazioni patrimoniali potranno essere riportate a partire dal 1 aprile, da cui sarà anche possibile variare entrambe le condizioni (reddituali e patrimoniali).

E’ possibile utilizzare il sistema Inps per la precompilazione https://servizi2.inps.it/servizi/IseePrecompilato/home.aspx