Quando l’attività di locazione breve avviene senza la presenza di un intermediario il soggetto titolare del reddito deve operare in autonomia. Non essendoci un intermediario o un portale web che funge da sostituto di imposta (al momento i principali portali di intermediazione c.d. “OTA“, non intendono operare come sostituti di imposta) è lo stesso contribuente chiamato a dichiarare il reddito in dichiarazione dei redditi. Sostanzialmente, quindi, tutti gli obblighi dichiarativi ai fini delle imposte dirette gravano sul locatore del contratto. Egli, infatti, è obbligato a presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi. E’ utile ricordare, in questa sede, che anche se il locatore non ha percepito altri redditi nel periodo di imposta, il percepimento di redditi da locazione breve comporta sempre l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Ma andiamo con ordine. E’ tempo di dichiarazione dei redditi, le prossime scadenze sono il 30 settembre per il modello 73o e 30 novembre per il modello Unico. Per chi effettua locazioni brevi, di un immobile di cui è proprietario, spesso il dilemma L’acconto della cedolare secca si paga in base all’importo dovuto per l’anno precedente, ossia con metodo storico, o in alternativa con metodo previsionale. Il calcolo previsionale viene effettuato sulla base dell’imposta presumibilmente dovuta per l’anno in corso, considerando, quindi, i redditi che il contribuente ipotizza di realizzare, deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta. Se da un lato viene concessa la possibilità di ridurre o non pagare l’acconto, il metodo previsionale espone il contribuente al rischio di effettuare i versamenti in acconto in misura inferiore rispetto a quanto realmente dovuto, con la conseguente applicazione della sanzione per omesso versamento, pari al 30 per cento dell’imposta dovuta, e relativi interessi. Una regola che è stata calmierata solo per il 2020 dal decreto Liquidità, ma che torna ad applicarsi senza deroghe in relazione ai versamenti dovuti per il 2021.
Cedolare secca 2021, codice tributo F24 per saldo e primo acconto
Il versamento della cedolare secca con il modello F24 dovrà essere effettuato indicando il codice tributo:
- 1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata
- 1841: Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione
- 1842: Cedolare secca locazioni – Saldo.
Nel modello F24 non bisognerà compilare il campo rateazione/regione/prov/mese rif.
Nel campo relativo all’anno di riferimento, bisognerà indicare l’anno d’imposta per cui si effettua il versamento (ad esempio, 2021).
L’importo versato dovrà essere indicato nel campo “importi a debito versati”.
Cedolare secca, scadenza saldo e acconto il 30 giugno 2021: chi paga
La cedolare secca sugli affitti si paga entro le stesse scadenze dell’IRPEF.
L’appuntamento con il saldo e la prima rata di acconto è fissato al 30 giugno, mentre il secondo acconto si versa entro il 30 novembre.
Quando si paga quindi il saldo 2020 e l’acconto 2021 della cedolare secca sugli affitti? Partiamo dalle regole generali.
Il versamento dell’acconto è dovuto se l’imposta dell’anno precedente supera i 51,65 euro.
Nello specifico:
- se l’importo è inferiore a 257,52 euro, la cedolare si paga in un’unica soluzione entro la scadenza del 30 novembre 2021;
- se l’importo è superiore a 257,52 euro, si paga in due rate:
- la prima, pari al 40 per cento dell’acconto complessivamente dovuto (50 per cento per i soggetti ISA e forfettari), insieme al saldo 2020 ed entro la scadenza del 30 giugno 2021;
- la seconda, il restante 60 per cento (50 per cento per i soggetti ISA e forfettari), entro il termine di versamento del secondo o unico acconto delle imposte sui redditi.
Così come illustrato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, non bisognerà pagare l’acconto nel primo anno di esercizio dell’opzione per la cedolare secca, poiché manca la base imponibile di riferimento, cioè l’imposta sostitutiva dovuta per il periodo precedente.
Sono queste le regole generali da conoscere per capire chi paga la cedolare secca entro il 30 giugno 2021.
Alla scadenza si applica come di consueto la possibilità di differimento: il versamento può essere effettuato entro i 30 giorni successivi, quindi entro il 30 luglio 2021, maggiorando l’importo dovuto dello 0,40 per cento.
Come sopra già anticipato, bisogna ricordare che tra le novità del 2021 vi è la modifica relativa alla misura dell’acconto dovuto, che passa dal 95 al 100 per cento.
Scadenza saldo acconto cedolare secca 2021: come pagare a rate
Così come tutte le imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi, anche la cedolare secca sugli affitti potrà essere pagata a rate.
Di seguito il calendario completo per titolari di partita IVA e non:
- Rateizzazione saldo e acconto imposte sui redditi 2021 per non titolari di partita IVA
| RATA | VERSAMENTO | INTERESSI | VERSAMENTO (*) | INTERESSI |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | 30 giugno | 0,00 | 30 luglio | 0,00 |
| 2ª | 20 agosto | 0,33 | 20 agosto | 0,00 |
| 3ª | 31 agosto | 0,66 | 31 agosto | 0,33 |
| 4ª | 30 settembre | 0,99 | 30 settembre | 0,66 |
| 5ª | 2 novembre | 1,32 | 2 novembre | 0,99 |
| 6ª | 30 novembre | 1,65 | 30 novembre | 1,32 |
(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento.
- Rateizzazione saldo e acconto imposte sui redditi 2021 per titolari di partita IVA
| RATA | VERSAMENTO | INTERESSI | VERSAMENTO (*) | INTERESSI |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | 30 giugno | 0,00 | 30 luglio | 0,00 |
| 2ª | 16 luglio | 0,18 | 20 agosto | 0,18 |
| 3ª | 20 agosto | 0,51 | 16 settembre | 0,51 |
| 4ª | 16 settembre | 0,84 | 18 ottobre | 0,84 |
| 5ª | 18 ottobre | 1,17 | 16 novembre | 1,17 |
| 6ª | 16 novembre | 1,50 | – | – |
(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento.
https://info730.agenziaentrate.it/portale/quadro-lc-cedolare-secca-sulle-locazioni

