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Locazioni, decreto Franceschini rischia di ingessare mercato. Ingenito (Otei/Abbac): Extralberghiero opportunità non minaccia “

Il Ministro Dario Franceschini e il coordinatore nazionale Otei/Abbac Agostino Ingenito

“Le tante interpretazioni e proposte fantasiose di tanti emendamenti in Parlamento come le continue dicerie sul decreto non ancora presentato ma che si paleserebbe nell’articolato turismo in approvazione, ci preoccupano e testimoniano la scarsa visione di un comparto ricettivo che, al netto delle storture di abusivismo e speculazioni, dimostrano l’incapacità del legislatore di accompagnare il mercato e incidere un termini di semplificazione e omogeneità a livello nazionale”- così dichiara il coordinatore extralberghiero e presidente Abbac Agostino Ingenito- a margine di una riunione dei rappresentanti dell’Otei, osservatorio extralberghiero italiano. Occorre far sentire la nostra voce per evitare il solito pasticcio all’italiana di chi un lato cerca di erodere più possibile tasse da cittadini che al netto di improvvisati e speculatori, cerca di mettere a reddito l’unico bene ancora disponibile come le proprie abitazioni per poi farsi tirare dalla giacchetta da talune categorie assai lobbistiche che però non fanno i conti a casa loro”. Non ci sta Ingenito a far passare nel silenzio un ennesimo decreto sul settore locazioni ma che nulla fa in merito alla vicenda piattaforme internazionali che neppure l’Ue sembra riuscire a controllare. “Il mercato va accompagnato e non processato – continua Ingenito – I venti preoccupanti di crisi, considerate le ultime vicende coronavirus e la disarticolata competenza delle Regioni e dello Stato, i ritardi del Governo su codice identificativo e anagrafe locazioni, come una non definita chiarezza su property manager e gestione professionale delle locazioni brevi, ci preoccupano e non poco, il Ministro Franceschini proceda in tempi rapidi ad ascoltarci ed eviti chiacchiericci e posizioni ambigue che si stanno palesando in questo periodo tra la sede ministeriale di Via del Collegio romano e taluni ambienti anche extra parlamentari. Il settore locazioni brevi va accompagnato verso un’omogenizzazione ma senza strumentalizzazioni comprese chiarezza in merito a deroghe e restrizioni per centri storici delle città”