Il turismo si sa, è in continua evoluzione, e non mancano le novità per il 2020. Tra i sempre più richiesti e cliccati city break e le nuove tendenze di slow tourism emerge anche l’elenco delle mete internazionali che nel 2020 riceveranno maggiori flussi turistici. E’ IlS ole24ore a evidenziarlo con un articolo a firma del giornalista Enrico Marro, per quello che potrebbero essere le mete più trendy del 2020 tra algoritmi e grandi eventi. Tutte rigorosamente indicate dai big data. Cosi scrive l’editorialista. Cresce l’interesse dei viaggiatori per le città che ospiteranno grandi manifestazioni internazionali come Tokyo per le Olimpiadi e Dubai per l’Expo. Nell’epoca dei big data fare previsioni è molto più facile che in passato. Anche nel settore turistico, dove grandi tour operator online e comparatori hanno già le idee chiare sulle destinazioni più trendy del 2020. Proviamo a vedere cosa vedono nella loro sfera di cristallo 3 protagonisti del settore: il comparatore di viaggi aerei Volagratis.com, il colosso e-commerce delle vacanze Booking.com e il marketplace di camere e appartamenti AirBnb.
I city break di Volagratis.com
Iniziamo da Volagratis.com, che ha elaborato una ricerca specifica sul mercato italiano. Il motore di ricerca “aeronautico” del gruppo Lastminute.com ha stilato tre classifiche. Nella prima abbiamo le cinque città più amate dagli italiani per un city break, tutte classiche: Parigi resta in testa inseguita da Barcellona e Londra, con Amsterdam e Praga a chiudere il quintetto. Tra le mete marittime invece si parla soprattutto spagnolo, con il podio delle ricerche aeree degli italiani saldamente in mano a Maiorca, a Sharm el-Sheikh e alla Sicilia, seguite dalle intramontabili Ibiza e Tenerife.
Le mete internazionali 2020
Più inconsueto il quintetto di mete internazionali più trendy del prossimo anno, sempre secondo Volagratis.com: in testa c’è la Tokyo delle Olimpiadi 2020, luogo perfetto per chi vuole immergersi tra edifici futuristici e luoghi di culto suggestivi come il santuario di Meiji-Jingu, magari da scoprire tra marzo e aprile, quando i ciliegi in fiore la colorano di rosa, e senza dimenticare il lato food con sushi, ramen e okonomiyaki. In seconda posizione ecco Kuala Lumpur, con la sua suggestiva skyline di grattacieli capitanati dalle Petronas Tower, ma anche con le spettacolari Grotte di Batu, che ospitano uno dei più grandi santuari indù al di fuori dell’India. Nel 2020, per inciso, la Malesia ha l’ambizioso obiettivo di calamitare 30 milioni dii turisti internazionali puntando su ecoturismo, arte e cultura.
Da Dubai a San Pietroburgo
Medaglia di bronzo per la Dubai di Expo 2020, su cui svetta il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo: l’Esposizione Universale si terrà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 con il tema “Connecting Minds, Creating the Future”, ma si celebrerà anche il 50° anniversario della fondazione degli Emirati Arabi. Quarta posizione per San Pietroburgo, la più europea e letteraria delle città russe, incantevole in particolare d’estate quando le notti sono bianche. A sorpresa, infine, troviamo al quinto posto Baku, capitale dell’Azerbaigian sulle rive del Mar Caspio, dove meritano una visita i vulcani di fango del vicino Gobustan National Park. Gli 8 megatrend 2020 di Booking.com
Molto intrigante invece la ricerca di Booking.com, effettuata attraverso un sondaggio su un maxi-campione di 22mila viaggiatori di 29 Paesi, ma soprattutto con i big data relativi a oltre 180 milioni di recensioni verificate. Il colosso olandese dell’e-commerce turistico anziché stilare una classifica di destinazioni ha identificato 8 top trend per il 2020.
Tra sostenibilità e tecnologia
Il primo è il declino dell’overtourism e l’ascesa dei viaggi verso le “seconde città”, ovvero le mete meno conosciute: simili alle più note ma meno lontane, più facili da raggiungere e con minori emissioni di CO2. Il secondo trend del 2020 sarà il trionfo della tecnologia nelle scelte di viaggio , con il 59% degli interpellati che prevede di decidere dove andare consultando piattaforme online e app.
L’ascesa dello “slow tourism”
Terzo importante trend segnalato da Booking.com è quello dello “slow tourism”, ovvero la vacanza consumata senza fretta, gustandosi il viaggio più che il raggiungimento della meta finale (ben il 62% degli interpellati vuole una vacanza dove il percorso sia parte integrante dell’esperienza, e il 64% è interessato al turismo su treni storici). Nella scelta della destinazione è poi importante il fattore “all-amusive”, ossia il fatto che la meta sia in grado di offrire un’ampia scelta di attività, dal mare alla montagna, dalla cultura al divertimento puro.
Fido e i nonni
Da non sottovalutare anche l’aspetto “pet friendly” di mete e strutture turistiche, con il 55% di proprietari di animali domestici che dichiara di considerarli importanti come figli e il 49% disposto a pagare di più per avere una buona sistemazione per i loro amici a 4 zampe. Altro trend emergente è quello dei grandi viaggi nonni-nipoti, con le “pantere grigie” desiderose di condividere con i più piccoli esperienze turistiche, anche perché li fa tornare giovani (72% delle risposte della terza età).
Food e avventura
Sempre più fondamentale è anche l’aspetto food della vacanza, alla ricerca non tanto dei ristoranti stellati quando dei tesori gastronomici nascosti, in particolare se offrono piatti con ingredienti a chilometro zero (71% delle risposte). Last but not least e ciliegina sulla torta, ecco affiorare il trend emergente dei viaggi avventurosi per neopensionati: il 47% degli interpellati ha dichiarato che, una volta in pensione, pensa di scegliere itinerari e mete all’insegna dell’avventura. Alla faccia dei capelli grigi.

